giovedì 30 aprile 2015

Dalla leggenda alla storia. Le vere origini del complotto contro i templari di Francia

Lina Sansone Vagni
ISBN: 9788875440275Dalla leggenda alla storia. Le vere origini del complotto contro i templari di Francia

L’autrice del testo, attraverso un’elaborata e puntigliosa ricerca nel passato, cerca di ricostruire quelle che furono le idee alla base dei complotti contro i Templari di Francia. Il libro può essere quindi paragonato a un giallo storico, dove il lettore viene condotto infine alla vera identità di chi, secondo l’autrice, fu il vero colpevole della sorte dei Templari.

sabato 25 aprile 2015

A difendere i cieli d’Italia ISBN: 9788897766186



Marco Petrelli
A difendere i cieli d’Italia. Racconti e testimonianze dei piloti dell’aeronautica nazionale repubblicana 1943-1945
ISBN: 9788897766186Furono oltre sessantamila le vittime civili dei bombardamenti angloamericani in Italia e ingenti i danni materiali subiti dai centri storici, artistici ed industriali colpiti. Suolo e cielo italiani erano attraversati da armate straniere. Di fronte a tanta distruzione qualcuno pensò di dover “volare per difendere i cieli d’Italia”, da cui il titolo del libro. Mossi da questo desiderio, Franco, Loris, Gino, Luigi e gli altri loro colleghi dei quali ho raccontato la storia aderirono all’Aeronautica Nazionale Repubblicana della RSI. Una missione non facile: erano consapevoli della enorme disparità di forze, ma anche di essere soldati e la divisa che indossavano imponeva loro di tutelare l’Italia e gli Italiani.

martedì 21 aprile 2015

Per i sentieri dove cresce l’erba

Knut Hamsun
Per i sentieri dove cresce l’erba
ISBN: 9788876255847
“Gelido catasto dei giorni deserti e dell’assurdità delle cose”, come lo ha definito Claudio Magris, Per i sentieri dove cresce l’erba è il diario dell’internamento in ospedali psichiatrici e sanatori a cui lo scrittore viene condannato per il suo collaborazionismo con i nazisti. Ultima opera di Hamsun, premio Nobel per la Letteratura (1920), fu scritta nel 1948, quando lo scrittore era ormai in età avanzata. Come giudicare uno Stato che si accanisce contro uno scrittore di novant’anni, lo relega per mesi in un ospedale psichiatrico per indagare sulle sue capacità mentali, provocandogli ulteriori malesseri psicofisici che lo ridurranno in fin di vita? E come giudicare Knut Hamsun che aderisce con entusiasmo al pangermanesimo nazista, appoggia l’occupazione tedesca e dopo il suicidio di Hitler nel bunker di Berlino lo definisce “figura di riformatore del più alto rango”?

Per una encliclopedia di autori classici


Giorgio Colli ISBN: 9788845905308Per una encliclopedia di autori classici
Quando, nel 1958, apparvero i primi titoli della Enciclopedia di autori classici, collana diretta da Giorgio Colli presso l’editore Boringhieri, ogni lettore intelligente si accorse che si trattava di un’impresa del tutto estranea a ciò che la circondava – ed era, per lo più, una cultura che oscillava fra Lukàcs e Gramsci. Per Colli, ciò che allora dominava era secondario e superfluo; mentre essenziale era ciò che allora appariva bandito. Anche se oggi può sembrare inverosimile, occorre ricordare che fra i nomi sospetti vi erano quelli di Nietzsche e di Schopenhauer. Ora, gli «autori classici», per Colli, erano innanzitutto gli stessi Nietzsche e Schopenhauer – e poi gli autori che essi avevano più letto e meditato: perciò i Greci, ma anche i grandi anonimi del pensiero indiano, e fra i moderni Machiavelli e Stendhal, Chamfort e Burckhardt, Spinoza e Pascal, scrittori che Colli voleva tornare a presentare senza mediazioni neutralizzanti. Cominciò così ad articolarsi (giungendo poi a ben novanta titoli in nove anni) una collana memorabile, che costruiva pezzo per pezzo un modello di cultura. Le brevi prefazioni non firmate di Colli ai volumi che gli erano più cari, qui per la prima volta raccolte, permettono di percepire con nettezza le linee di quella costruzione. Come i suoi frammenti postumi, pubblicati nella Ragione errabonda, testimoniano nella loro esuberante ricchezza la costanza e la coerenza della ricerca più segreta di Colli, così questi testi per la Enciclopedia di autori classici rivelano la stessa imponente compattezza nella sua faccia pubblica, nell’azione visibile che gli era più affine – e fu sempre, per acuta intuizione, editoriale piuttosto che universitaria.

L’emozione genealogica

emozione-genealogica-damiano
Autore: Giovanni Damiano
Titolo: L’emozione genealogica
Collana: Paganitas
Prezzo: 12,00€
Accostare la genealogia all’emozione può sembrare una eccentricità. Ecco perché occorre subito tacitare possibili equivoci. Qui non ci si riferisce affatto a quella stolida cultura delle emozioni di matrice anglosassone, già denunciata da Furedi. Piuttosto, s’intende valorizzare il significato etimologico del termine emozione che nella sua origine latina (da emovere) consiste nel muovere-da. Dunque, non solo muovere dal sapere genealogico per ricostruire la tormentata storia dell’Europa, ma consapevolezza che il muovere-da implica fatalmente un movimento mai assicurato nei suoi esiti finali, ovvero una possibile peripéteia, un brusco rovesciamento delle sorti dovuto alla potenza delle circostanze avverse, e perciò un ‘andare’ mai lineare, sempre esposto al rischio del rinnegamento e dell’oblio, eppure, al contempo, aperto alla possibilità di un nuovo inizio dell’Europa come terra della differenza. Perché appunto questa è l’Europa, vista dalle sue scaturigini indoeuropee: rigetto dell’universalismo e di ogni vis omologante-livellante, bensì custodia della differenza e del differire. E, in definitiva, negli scritti che compongono il volume, proprio questo si cerca d’indicare: i momenti che hanno visto riemergere il volto originario dell’Europa e quelli che, tutt’al contrario, ne hanno sancito la crisi, in una ‘dialettica’ conflittuale che, pur se in epoche e contesti di volta in volta diversi, è lotta feroce tra un possibile nuovo inizio dell’origine e un suo sempre possibile tradimento.

venerdì 14 novembre 2014

Rapporto con il divino e altri saggi

Károly Kerényi
Rapporto con il divino e altri saggi
ISBN: 9788845275845Benché non si possa parlare di Kerényi come di un vero e proprio filosofo in senso tradizionale, la sua interpretazione della mitologia greca intesa in senso puramente storico e le sue considerazioni sulla natura del rapporto religioso hanno offerto un contributo al dibattito filosofico della seconda metà del Novecento. Proprio “Rapporto con il divino” (Umgang mit Göttlichem), si offre come la perfetta sintesi del pensiero di Kerényi, in quanto evidenzia quanto pervasivo ed essenziale sia stato fin dalle origini, e come ancora oggi sia, nonostante ogni spinta secolarizzante, il contatto quotidiano dell’uomo con l’elemento divino. Il saggio “Il medico divino. Studi su Asclepio e i suoi luoghi di culto” analizza l’evoluzione storico-mitologica di questa divinità fin dalle origini nell’antica Grecia, sottolineandone lo stretto rapporto con Apollo e Dioniso, due divinità simbolo della mitologia greca. La selezione di brani antologici dal titolo “II romanzo dell’antichità” è una riproposizione in forma sintetica di un primo saggio pubblicato da Kerényi nel 1927, nel quale l’autore ungherese aveva esposto la sua teoria interpretativa sulle origini del romanzo ellenistico.

giovedì 4 aprile 2013

Yellow Birds


ISBN: 9788806213800

Kevin Powers

Yellow Birds

Partiti a diciott’anni. Talmente impreparati, talmente ingenui da credere che insieme ce l’avrebbero fatta. Bartle è devastato dal senso di colpa. Per non avere impedito che Murphy morisse. Per non essere riuscito ad attenuare la brutalità e l’orrore della guerra. Ora che è tornato a casa, vede Murphy ovunque. Insieme alle altre immagini dell’Iraq: i cadaveri che bruciano nell’aria pungente del mattino, i proiettili che si conficcano nella sabbia, le acque del fiume che ha inghiottito il loro sogno. E il tormento per la promessa che non ha saputo mantenere non gli dà pace. “Il miglior romanzo che abbia letto sulla guerra: essenziale, incredibilmente preciso, perfetto. Probabilmente è il libro più triste che io abbia letto negli ultimi anni. Ma triste in modo importante. Dobbiamo essere tristi, profondamente tristi, per quel che abbiamo fatto in Iraq” (Dave Eggers).

domenica 17 marzo 2013

Il seguito dell’Iliade


ISBN: 9788845272394

Quinto Smirneo
Il seguito dell’Iliade
Le vicende dei Tà meth’Hómeron, il “seguito” dell’Iliade, erano state la materia, in età arcaica, del cosiddetto “ciclo epico”, una serie di poemi che narravano il mito troiano dagli antefatti fino ai discendenti dei grandi protagonisti della guerra. Tali poemi, probabilmente, non si leggevano più già ai tempi di Quinto di Smirne. Egli volle così colmare una lacuna, prendendo Omero a maestro dal punto di vista della lingua e dello stile. Ma lo spirito di un’epoca diversa non poteva non penetrare nella sua opera. I personaggi, più drammatici e psicologicamente delineati, si mostrano al lettore nelle loro passioni e nei loro dubbi, nell’odio e nell’amore, e soprattutto nelle loro coscienze: dall’infelice amazzone Pentesilea al gigante etiope Memnone, dall’Aiace impazzito al temerario Euripilo, dal violento Neottolemo alla passionale Enone. Un’epica tradizionale ma diversa, affascinante per molti versi: l’unico poema antico rimastoci che narri questa sezione del mito, e che è stato a lungo ingiustamente dimenticato. Se ne propone ora la prima traduzione italiana integrale e disponibile anche al grande pubblico. Premessa di Giovanni Cerri.

mercoledì 13 febbraio 2013

L’ispettore Morse e le morti di Jericho


ISBN: 9788838930201

Colin Dexter
L’ispettore Morse e le morti di Jericho
“Morta, morta, morta. E… Dio mio! Si era impiccata, a quanto dicevano. Una donna affettuosa, attraente, viva… e si era impiccata. Perché? Perché? Perché?”. L’irritante, bisbetico ispettore capo Morse ammira le donne ma ha una certa resistenza a concludere. Una sera qualunque, a un ricevimento, incontra una signora bella e disponibile, dotata di uno spirito e di una grazia seducenti. Nonostante l’attentato alla sua testarda solitudine sia molto promettente, un misto di indolenza e di pessimismo porta l’ispettore a non continuare l’avventura. Ma sei mesi dopo, per una di quelle “ironie della vita” (per citare Thomas Hardy, di cui forse si avverte l’influsso in questa storia così amara), Morse, trovandosi per caso nel quartiere di Jericho a nord di Oxford dove la donna abitava, scopre la sua fine desolata. E proprio così, è un suicidio? L’istinto di investigatore di Morse non può appagarsi con tanta superficialità e comincia un’inchiesta che batte a tappeto tutte le persone e tutte le occasioni legate alla fine di Anne Scott: gli amanti, gli alunni, i colleghi del circolo di lettura, le signore del circolo del bridge, i vicini di casa - quelli maligni, quelli amichevoli e quelli solo indifferenti. Registrando, con stupore crescente per il lettore, quante persone qualunque potrebbero avere un buon movente per uccidere una donna così amabile.

venerdì 2 novembre 2012

L’uomo che cavalcava la tigre


ISBN: 9788874752904

Alberto Henriet L’uomo che cavalcava la tigre


Alberto Henriet ha avuto l’idea di guidarci come in una visita a una esposizione dei quadri di Julius Evola: ogni quadro suscita nell’autore delle immagini, quasi delle visioni, dove ben presto Evola stesso, in alcuni casi grazie al suo “doppio” Ea (che, come ben si sa, era lo pseudonimo usato in Ur e Krur), diventa diretto protagonista di scene in cui viene trasportato nel suo presente, passato e futuro, una realtà trasfigurata fantasticamente grazie alle avanguardie artistiche che Henriet conosce molto bene e sa amalgamare nei suoi racconti-visioni di poche righe o di diverse pagine, e il cui titolo è spesso proprio quello di un quadro evoliano: l’ambiente romano dell’aristocrazia e dei cabaret dove il Barone era un vero e proprio “personaggio”; le figure di Onofri, Reghini, Parise, Sibilla Aleramo; le musiche di Debussy, Strawinsky, Schönberg; i quadri di Kandinsky, Carrà, Léger, Picabia, della Secessione Viennese: tutto ciò fa da sfondo all’Evola degli Anni Venti, la cui figura spesso risalta nei ricordi dei testimoni e, fin quando sono sopravvissuti, dei superstiti di allora.