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domenica 27 novembre 2011

I love poker

ISBN: 9788854120105

Victoria Coren ha appena quattordici anni quando si innamora del poker e inizia a giocare nei casinò legali e illegali di Londra, vincendo cifre da capogiro. La sua carriera continua con tornei nazionali e internazionali (che stravince regolarmente), fino a fare di lei la testimonial del poker in TV, alla radio e sui giornali inglesi. A soli 36 anni ha già accumulato una fortuna, vincendo centinaia di migliaia di sterline.

Una delle pochissime giocatrici professioniste in un mondo tradizionalmente dominato dagli uomini, Victoria racconta la sua incredibile storia con lo sguardo attento e sensibile di chi sa vedere, oltre il panno verde, il lato umano dei giocatori, svelandoci storie di amicizia, solitudine e ossessione. Una comunità di anticonformisti naturali, fanatici del gioco che si sentono a casa solo con delle carte in mano, un universo inesplorato di personaggi singolari: I love poker racconta tutto questo in un romanzo suggestivo e commovente.

lunedì 14 giugno 2010

Scrittori giocatori

ISBN:  9788806199050

Stefano Bartezzaghi

Scrittori giocatori

Il gioco può essere un argomento della letteratura, la stessa letteratura può essere occasione e campo di gioco (come in Italia è accaduto soprattutto a Dante Alighieri). Ma il gioco può essere anche un modo di intendere la letteratura: ci sono scrittori che hanno un’idea giocosa della letteratura, a diversi gradi di giocosità. Vengono subito in mente i “manierismi letterari”, la “poesia artificiosa”, l’Oulipo; ma Stefano Bartezzaghi ha deciso con questo libro di dedicarsi non tanto a coloro che mettono in bella evidenza l’intento giocoso della letteratura, ma a quegli scrittori che usano il gioco per invitare il lettore a una relazione più appassionata, più coinvolgente e alla fine (con tutte le astuzie, i depistaggi, gli inganni consentiti - e benedetti - in letteratura) più diretta di quella assicurata dall’ordinaria amministrazione narrativa e poetica.

E così, accanto a capitoli dedicati agli autori che ci aspetteremmo (Calvino, Nabokov, Queneau), troviamo convocati Dante, Proust, Arbasino, Celati, Pontiggia, DeLillo (ma anche John Cage, Alighiero Boetti e Roland Barthes…): idealmente, troviamo tutti coloro che sanno esercitarsi con libertà e fantasia quando scrivono la loro arte.

Tutti quegli scrittori convinti, come il Don DeLillo di Underworld, che “il gioco non cambia il modo in cui dormi o ti lavi la faccia o mangi. Non ti cambia nient’altro che la vita”.