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domenica 24 aprile 2011

I vermi conquistatori

ISBN: 9788895733302

Brian Keene

I vermi conquistatori

Uno dei capolavori del fantastico moderno, un’opera che ha ridisegnato il modo di intendere il romanzo apocalittico.

Teddy Garnett è un arzillo vecchietto e non vuole saperne di lasciare la casa in cima agli Appalachi dove ha vissuto per anni con la compianta Rose. Non gli importa della pioggia incessante, un diluvio catastrofico che ha messo in ginocchio l’intero pianeta, né di essere l’unico essere umano ancora vivo nella piccola comunità di Punkin’ Center, ormai ridotta a un isolotto in mezzo alle acque. Senza paura, Teddy aspetta il giorno in cui si avvererà il suo unico desiderio: riabbracciare la moglie. Ma quando riceve la visita di Carl, il suo migliore amico creduto morto o portato in salvo dalla Guardia Nazionale, scopre che ci sono cose peggiori della pioggia. Cose che serpeggiano sottoterra, creature striscianti che tarlano il sottosuolo e scavano verso la superficie per rivelarsi al mondo. E conquistarlo.

lunedì 4 aprile 2011

La filosofia del Signore degli Anelli

ISBN: 9788884838339

Claudio Bonvecchio (cur.)

La filosofia del Signore degli Anelli

L’opera di Tolkien è, per ampiezza e profondità, uno dei più rilevanti fenomeni culturali e sociali dell’età moderna. Al pari di Siddharta di Herman Hesse, Il Signore degli Anelli è riuscito ad interpretare le esigenze e i problemi di una società esausta e massificata che affidava e affida al regno della parola ciò che, nella realtà, non era e non è più in grado di esprimere. Scorrere le pagine scritte da Tolkien equivale perciò a entrare in un altro mondo, in una dimensione “altra”. Per questo, Il Signore degli Anelli non è un semplice divertissement letterario, ma qualcosa di più profondo e importante. È l’impegno in una ricerca al cui termine non c’è un “Monte Fato” da raggiungere e neppure un “anello” da gettare nel magma infuocato del destino. C’è però una meta cui pervenire, che coincide con quella maturazione interiore e con quella ricerca di se stessi che rifiuta ogni vincolo, ogni anello del potere con tutte le sue seduzioni e con tutti i suoi pericoli.

sabato 17 ottobre 2009

Tolkien: The Legend of Sigurd and Gudrun

"The Legend of Sigurd and Gudrun" is a previously unpublished work by J.R.R. Tolkien, written while Tolkien was Professor of Anglo-Saxon at Oxford during the 1920s and '30s, before he wrote" The Hobbit" and" The Lord of the Rings."

It makes available for the first time Tolkien's extensive retelling in English narrative verse of the epic Norse tales of Sigurd the Volsung and The Fall of the Niflungs."

"It includes an introduction by J.R.R. Tolkien, drawn from one of his own lectures on Norse literature, with commentary and notes on the poems by Christopher Tolkien.

venerdì 8 febbraio 2008

Il grande dio Pan



Arthur Machen, Il grande dio Pan

Un chirurgo opera una donna al cervello con lo scopo di aprire il suo "occhio interno" e farla entrare in contatto con il diabolico dio Pan. Dall'unione con il male (Pan rappresenta la mostruosa divinità della natura, la cui semplice visione induce alla pazzia) nascerà un essere terrificante, che porterà terrore e follia nelle vite di coloro che entreranno in contatto con lui.

Machen trascina il lettore con tensione crescente fino all'orrore finale, portando alla luce le terribili potenzialità delle teorie darwiniane sulla selezione delle specie. Fanucci Editore ripropone al pubblico italiano l'opera più inquietante di Arthur Machen, il romanzo breve Il grande dio Pan del 1894.

mercoledì 9 gennaio 2008

Harry Potter e i doni della morte



Nelle librerie il capitolo finale della saga di enorme successo.

J. K. Rowling, Harry Potter e i doni della morte

"Mi apro alla chiusura": è uno dei tanti enigmi lasciati da Silente con cui Harry Potter deve confrontarsi in questo ultimo, settimo libro. E la saga stessa, giunta alla sua conclusione, si apre a sorpresa su nuovi mondi, nel passato e nel futuro: getta la luce della meraviglia su dettagli, personaggi ed eventi che sembravano già noti, rivelandone segreti e significati profondi.

Insieme a Harry, nella sua disperata ricerca della verità, un caleidoscopio di avventure apparentemente già vissute, piccoli fatti e grandi eventi, seguendo il filo della consapevolezza che si dipana e si acuisce in un crescendo di emozioni, colpi di scena, perdite e conquiste.

La conclusione, piena di luce e vapore, sembra indurre a rileggere tutto dall'inizio, per arrivare a chiudere il cerchio. Mai gli interrogativi sono stati così tanti; mai come in questo ultimo volume si ha la piena soddisfazione di una risposta che vada oltre l'apparenza; mai come in questo episodio l'autrice dimostra la sua capacità di sorprendere i lettori, di alimentare un fuoco d'artificio che non cessa di ammaliare il lettore.

L'età di lettura minima consigliata dall'editore Salani è di 8 anni.

lunedì 5 novembre 2007

I figli di Húrin



John Ronald Reuel Tolkien, I figli di Húrin

Húrin è un cavaliere, fraterno amico del suo re; è sposato con Morwen e ne ha avuto un primo figlio, Túrin. Quando Túrin è ancora un bambino, Húrin deve partire per combattere contro il perfido signore del male Morgoth, che prima lo cattura e poi lo tortura, per farsi dire dove si sono rifugiate le truppe superstiti. Poiché Húrin resiste, il signore del male lo minaccia: se non confesserà, a pagare sarà la sua famiglia.

Per fortuna, nel frattempo, la saggia Morwen decide di allontanare Túrin, e lo manda da un re amico, Thingol. Túrin cresce e a diciassette anni si sente pronto per diventare anche lui cavaliere e andare alla ricerca di suo padre. Unendosi a una banda, Túrin si mette in viaggio e fra scorribande, assalti a tradimento e avventure di ogni genere, riesce a sfuggire agli uomini di Morgoth che lo inseguono, di regno in regno.

Dopo essersi rifugiato presso un altro re, sotto falso nome, Túrin arriva allo scontro finale...

venerdì 22 giugno 2007

H. P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita



Michel Hoellebecq

H. P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita

Howard Phillips Lovecraft, il più grande autore di letteratura fantastica del Novecento, è l'oggetto e insieme il soggetto di questo testo scritto da Michel Houellebecq "come se si trattasse del mio primo romanzo".

Fondendo in un sapiente collage elementi biografici e analisi del testo, apparati critici e aneddotica, saggio e racconto, l'autore più trasgressivo del panorama letterario francese ha saputo offrire un tributo viscerale e appassionato all'autore che più ama, e soprattutto alla creatura più amata, quella "letteratura del sogno" di cui H.P. Lovecraft fu esponente a tutt'oggi insuperato.

venerdì 15 giugno 2007

L'orrore della realtà



Howard Phillips Lovecraft

L'orrore della realtà. La visione del mondo del rinnovatore della narrativa fantastica

A cura di Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco

260 pagine - 10 illustrazioni

Howard Phillips Lovecraft, attraverso le sue opere, ha rinnovato completamente la narrativa del fantastico e dell'orrore.

Quando morì – nel 1937 ad appena 47 anni – era praticamente uno sconosciuto, ma nei suoi straordinari racconti, nei suoi saggi, nelle sue lettere ricche di umanità e di vero genio aveva piantato i semi di una rivoluzione copernicana della cultura: soltanto oggi si comincia a capire la portata del suo influsso sulle generazioni gli sono succedute.

L'ingresso del fantastico a tutti i livelli della cultura popolare – dalla narrativa al cinema, dai videogiochi alla pubblicità, dai fumetti alla televisione – è avvenuto attraverso i moduli stilistici da lui individuati e delineati nella prima metà del secolo scorso.

Non solo, ma in una società come quella fra le due guerre mondiali, orgogliosa delle sue certezze e dei suoi progressi tecnologici, fu tra i primi a individuare i sintomi dello shock del futuro, della crisi delle ideologie, del rovesciamento dei valori, delle incertezze derivanti da una scienza senza coscienza che oggi turbano le menti di tutti. Ed espresse queste inquietudini attraverso una serie di simboli di orrore che sono i medesimi che s'annidano nell'inconscio di ciascuno di noi, pronti a irrompere nella nostra consapevolezza quando le certezze, come oggi, vacillano.

In questo volume sono raccolti i passi essenziali, tratti dal suo incredibilmente vasto epistolario, in cui Lovecraft tracciò le sue idee sul mondo, sulla società, sul fantastico, sulla scienza, sulla politica, sul futuro dell'uomo, e in cui delinea i contorni di un cosmo immenso e inconoscibile, che non potremo mai afferrare con la ragione, ma dai cui abissi emerge un frullio d'ali di tenebra che viene a turbare la nostra serenità fondata sull'ignoranza.

Una visione apocalittica densa d'orrore. Ma non priva di speranze.

mercoledì 13 giugno 2007

La sorgente di Nos



Renato Turini

La sorgente di Nos

"L'acqua verde che sgorga dalla Fonte di Nos è la prelibatezza locale di Im, nonché sua maledizione. Per gli abitanti di questo splendido villaggio del fantastico mondo di Ognos, bere questo liquido verde è diventata una vera e propria necessità organica. Nessuno osa rinunciare ai poteri magici di questo liquido, nessuno tranne Elixam, un impavido fanciullo. Toccherà a lui, tramite mille peripezie, salvare il villaggio dai poteri malefici dell'acqua.

Eludendo i confini tra l’esterno e l’interno, e tra il personale e l’universale, l’autore ci offre un viaggio alla riscoperta di quella purezza ed innocenza che precede l’esistenziale senso di separazione, sostenendo che cambiare sé stessi equivale a cambiare l’universo intero."

Esiste anche un sito interamente dedicato al libro.

lunedì 11 giugno 2007

Il fabbro di Wooton Major



John Ronald Reuel Tolkien

Il fabbro di Wooton Major

Quando il figlio del fabbro di Wootton Major, alla Festa dei Ventiquattro, mangerà la fetta della Grande Torta con la misteriosa stellina fatata, la sua vita cambierà, perché entrerà così in possesso della chiave del magico mondo delle fate.

Ad attendere il piccolo fabbro di Wootton Major ci sarà quindi il dono dell'accesso a questo mondo incantato, e un avventuroso viaggio verso gli arcani segreti del Re e della Regina delle Fate.

Corredato dalle illustrazioni di Pauline Diana Baynes che ne impreziosivano l'edizione originale, il volume comprende la genesi della storia raccontata da Tolkien, la sua analisi della struttura temporale e dei personaggi e la versione originaria del racconto, con un finale diverso...

Il cacciatore di draghi



John Ronald Reuel Tolkien

Il cacciatore di draghi

Un contadino abitudinario e fanfarone, costretto dalle circostanze a dar la caccia a un drago, riesce ad averne la meglio, diventando tanto ricco e rispettato da essere eletto re del Piccolo Regno.

Traendo spunto da un'antica cronaca in latino, Tolkien crea un mondo fiabesco che sfugge alle coordinate spazio-temporali della storia, un universo fantastico popolato da draghi e giganti, capace di affascinare con la sua miscela di epica e ironia lettori, grandi e piccoli. Il volume riporta le illustrazioni originali di Pauline Diana Baynes.

Frammenti dalla versione odierna di Wikipedia:

Il Fattore Giles non era un eroe. Era grasso e aveva la barba rossa, e gli piaceva una vita comoda e tranquilla. Un giorno un gigante sordo e miope devastò i suoi terreni. Il Fattore Giles riuscì a scacciarlo con il suo trombone (una sorta di fucile). Gli abitanti del villaggio esultarono: il Fattore Giles era diventato un eroe. La sua reputazione si diffuse in lungo e in largo per tutto il Regno di Mezzo, e il Re ricompensò Giles con una spada chiamata Caudimordax o "Mordicoda", un'arma potente contro i draghi.

Il gigante raccontò ai suoi mostruosi amici che nel Regno di Mezzo non esistevano più cavalieri, soltanto insetti fastidiosi (in realtà i colpi del trombone di Giles). Questo stimolò un drago, Chrysophylax Dives, a esplorare l'area - e tutti si rivolsero a Giles affinché se ne occupasse.
Fine della trama.

La storia si prende gioco delle tradizioni sugli ammazza-draghi: i cavalieri che dovrebbero compiere l'impresa sono inutili bellimbusti, così interessati all'etichetta e alle precedenze da non notare le orme del drago sparse dappertutto. Il racconto è anche un'interessante analisi di come gli uomini reagiscono al pericolo; eroi non si nasce ma si diventa, e uno sfortunato fattore può essere costretto dagli eventi a compiere atti di eroismo.

Il contrasto fra i nomi ufficiali in latino più o meno maccheronico e quelli comuni, i numerosi riferimenti rivolti chiaramente ai membri della facoltà di lingua e letteratura inglese di Oxford (soprattutto i "Quattro Saggi Letterati" e la definizione di "trombone"), la trama stessa, che ribalta numerose convenzioni delle storie sui draghi e sui cavalieri, rendono piacevole e divertente questo racconto pervaso da un senso dell'ironia non comune nelle opere più note di Tolkien.

Attualmente esistono tre traduzioni di questo racconto: la prima ad essere pubblicata, per i tipi dell'Einaudi, è quella di Camillo Pennati nel 1975, mentre nel 1998 Rusconi pubblica una nuova edizione, tradotta da Isabella Murro, che sarà poi rilevata nel 2000 dalla Bompiani.

Nel 2005 è stata pubblicata (sempre da Bompiani) una nuova edizione, in cui a una traduzione completamente rivista si aggiungono un notevole apparato di note, la prima versione del racconto scritta da Tolkien, e l'abbozzo di un seguito che l'autore non portò mai a termine.

Tutte le edizioni sono magistralmente illustrate da Pauline Baynes, in uno stile reminiscente dell'arazzo di Bayeux. Sulle sue illustrazioni Tolkien ebbe a dire: «Sono molto più che illustrazioni, sono un'esposizione parallela del tema. Le ho mostrate ai miei amici, e il loro educato commento è stato che riducono il mio testo a una didascalia dei disegni».

Il libro degli esseri immaginari



Jorge Luis Borges

Il libro degli esseri immaginari

Spinto dalla passione per le strane entità sognate dagli uomini, Borges ha perlustrato nel corso degli anni letterature e mitologie, enciclopedie e dizionari, resoconti di viaggio e antichi bestiari, scoprendo tra l'altro che la zoologia fantastica è percorsa da singolari affinità: così, ad esempio il Pesce dei Terremoti, un'anguilla lunga settecento miglia che porta il Giapppone sul dorso, è analogo al Bahamut delle tradizioni arabe e al Milgardsorm dell'"Edda".

L'esito di questa sterminata ricognizione è un manuale che il lettore è caldamente invitato a frequentare "come chi gioca con le forme mutevoli svelate da un caleidoscopio".

Ritroverà così animali che già gli erano familiari, ma che ora tradiscono caratteri insospettati: come l'Idra di Lerna, la cui testa - sepolta da Ercole - continua a odiare e sognare, o il Minotauro.

Imparerà a conoscere esseri che sembrano usciti dalla fantasia stessa di Borges: come la "gente dello specchio", ridotta a riflesso servile dall'Imperatore Giallo dopo aspre battaglie, o il funesto Doppio, suggerito "dagli specchi, dall'acqua e dai fratelli gemelli".

E si imbatterà in creature di cui neppure sospettava l'esistenza: come lo hidebehind dei taglialegna del Wisconsin e del Minnesota, che sta sempre dietro a qualcosa.

E sempre aleggia lo humour di Borges, il quale ci spiega compassato che la qualifica di contea palatina attribuita al Cheshire provocò l'incontenibile ilarità dei gatti del luogo, donde, con ogni probabilità, il gatto del Cheshire.

Le avventure di Randolph Carter



Howard Phillips Lovecraft

Il Guardiano dei Sogni. Le avventure di Randolph Carter

Tra i romanzi e racconti di Lovecraft se ne possono isolare cinque, scritti fra il 1919 e il 1934, che hanno per protagonista Randolph Carter, evidentemente l'alter ego dell'autore, che giunto a trent'anni cerca di forzare la Porta del Sogno per penetrare nel mondo perduto della sua infanzia o in quello parallelo, il "mondo dei sogni", appunto, o dreamlands.

Questi testi, risistemati in ordine logico, possono legittimamente essere considerati una sorta di autobiografia "fantastica" dell'autore stesso, perché pur se trasfigurate narrano le sue avventure reali e oniriche, intellettuali e materiali (i viaggi nel New England ecc.).

Non solo, in una storia si prendono anche le difese del suo modo di scrivere narrativa horror...

Il volume è corredato da un apparato critico inedito: note esplicative, riferimenti e traduzioni e, in appendice, un "dizionarietto" degli esseri singolari e mostruosi che Carter/Lovecraft incontra nel suo viaggio onirico oltre la Porta del Sogno.

Il libro viene pubblicato in occasione del settantesimo anniversario della scomparsa dell'autore, ghiotta ricorrenza editoriale nella quale sono scaduti i diritti di pubblicazione delle opere dell'autore a favore dei suoi eredi, ed è rivolto sia ai lettori che già conoscono Lovecraft, sia agli amanti della letteratura del terrore.

venerdì 8 giugno 2007

Il ciclo di Shannara



Terry Brooks

Il ciclo di Shannara: La spada di Shannara-Le pietre magiche di Shannara-La canzone di Shannara

Le Quattro Terre, un mondo in cui l'equilibrio imposto dall'ordine del Bene vive sotto la costante minaccia di antiche forze demoniache, deve lottare a ogni generazione per preservarsi dall'invasione del Male.

A vegliare su di esse, attraverso i tempi, il druido Allanon, ultimo rappresentante di una stirpe di custodi della magia, e la famiglia Ohmsford, erede di una nobiltà ormai dimenticata.

Quando il Signore degli inganni torna dal passato, sarà Shea, primo erede della famiglia, a dover riscoprire la propria origine, e con essa il potere che questa le conferisce. Impugnerà così la mitica Spada di Shannara per arginare le forze dell'oscurità.

Una generazione più tardi sarà Will l'erede della magia degli Ohmsford, e per questo riceverà da Allanon l'incarico di difendere e rinnovare, grazie alla potenza delle Pietre Magiche, la vita dell'Eterea, la mitica pianta che mantiene il Divieto contro il ritorno dei demoni sulle Quattro Terre.

Infine quando l'Illidatch, il libro che raccoglie e dà vita alla Magia Nera, tornerà a minacciare ancora una volta l'equilibrio del Bene, saranno la giovane Brin Ohmsford e il fratello Jair a intraprendere, con l'aiuto dell'ultimo druido, un viaggio disperato fino alla sorgente del Male, prima che sia troppo tardi.

mercoledì 6 giugno 2007

Paesaggi della Terra di Mezzo



Roberto Arduini - Cecilia Barella - Giacomo Bencistà

Paesaggi della Terra di Mezzo. Immaginario naturale e radici culturali nell'opera di J. R. R. Tolkien

Leggendo Il Signore degli Anelli colpisce molto la somiglianza tra le verdi distese di Rohan e le grandi praterie americane, i giardini di Gondor e quelli italiani, le lande desolate di Mordor e alcuni deserti asiatici.

Questo libro guida il lettore tra gli habitat della Terra di Mezzo, facendogli incontrare le creature fantastiche che li popolano: Baccador la figlia del fiume, Shelob il ragno gigante delle caverne, Barbalbero il pastore di alberi.

Si affrontano i grandi temi che questi luoghi richiamano alla memoria, come gli effetti della guerra nelle Paludi Morte e negli acquitrini delle Fiandre. È stato approfondito anche l'aspetto iconografico dell'opera di Tolkien. Il libro è corredato da illustrazioni in bianco e nero, da una bibliografia sull'autore e da percorsi di lettura tematici.

Indice del libro:

Introduzione
- Cap. 1 Gli Elementi naturali - I quattro elementi - La forma del fuoco: il Balrog - Il regno vegetale: Yavanna - Le stelle e gli oggetti celesti - La Musica Creatrice
- Cap. 2 Campagna Boscata. La Contea – Habitat - Percorrendo la Terra di Mezzo - I giardini della Contea
- Cap. 3 Foreste temperato-fresche. Vecchia Foresta, Fangorn, Bosco Atro – Habitat - Percorrendo la Terra di Mezzo - Tom Bombadil: dalla natura alla naturalezza
- Cap. 4 Stagni, paludi e acquitrini. Chiane Ditteri, Paludi Morte, Campi Iridati – Habitat - Percorrendo la Terra di Mezzo - Tolkien e il paesaggio della guerra
- Cap. 5 Boschi di montagna. Gran Burrone - Habitat - Percorrendo la Terra di Mezzo - Tolkien e le montagne svizzere: riflessi ne Lo Hobbit
- Cap. 6 Grotte e caverne. Moria, la tana di Shelob – Habitat - Percorrendo la Terra di Mezzo - Shelob e il mito di Aracne
- Cap. 7 Ambiente fluviale e ripario. Sinuosalice, Anduin, Entalluvio - Habitat - Percorrendo la Terra di Mezzo - Baccador - I fiori di Baccador
- Cap. 8 Praterie. Le Pianure di Rohan - Habitat - Percorrendo la Terra di Mezzo - In bianco, verde e oro: i colori dei Rohirrim
- Cap. 9 Foreste temperato-calde. Ithilien - Habitat - Percorrendo la Terra di Mezzo - L’Ithilien fra permanenza del passato e resistenza al cambiamento
- Cap. 10 Deserti. Mordor - Habitat - Percorrendo la Terra di Mezzo - I deserti di Sauron
- Cap. 11 Giardini. Condor - Hortus conclusus, cura del corpo e cura dello spirito nel giardino curativo - Percorrendo la Terra di Mezzo - Aragorn, l’Athelas e il Re sacro, la “Foglia del Re” tra Edipo e i Re taumaturghi - Tolkien e l’Italia
- Cap. 12 Alberi - Tolkien in nome dei boschi - Alberi che camminano: i predecessori degli Ent - Gli Hobbit nella selva oscura - Le radici del male, raffigurazioni negative degli alberi - Tolkien disegnatore di alberi. L’attenzione naturalistica di un entusiasta autodidatta
- Cap. 13 Percorsi di lettura - Il signor giardiniere - Voci dal giardino - Pastorale inglese - Uomini e boschi - Terribilmente vegetale - Il canto degli alberi. Percorso poetico
- Cap. 14 Bibliografia - Opere di Tolkien - Introduzione a Tolkien - Tolkien e la Natura - Per saperne di più
Indice analitico degli Autori - Call for papers.

Storia del Necronomicon di Lovecraft



Sebastiano Fusco

La storia del Necronomicon di H.P. Lovecraft

La storia e la cronologia del Necronomicon, libro maledetto e mai esistito, che è riuscito a condizionare in maniera sconcertante l’esoterismo contemporaneo.

S. Fusco, probabilmente il più noto e rigoroso esperto di Lovecraft in Italia, ne segue le tracce nell’epistolario e nella narrativa di Lovecraft stesso, esplorando anche le sue conoscenze magiche, parte meno nota della sterminata cultura lovecraftiana. Il testo svela frammenti di un sapere esoterico dimenticato e raccoglie in un’autentica Biblioteca di Babele tutti i testi mitici, autentici e apocrifi correlati. Contiene le famose illustrazioni sul Necronomicon di Lovecraft.

Sebastiano Fusco - è giornalista e saggista di fama internazionale. La sua folta produzione libraria (spesso sotto lo pseudonimo di Jorg Sabellicus) spazia tra divulgazione scientifica, tradizioni magiche, alchimia, esoterismo e narrativa fantastica. Ha pubblicato con vari editori, fra cui La Nuova Italia, Ed. Mediterranee, Fanucci, Mondadori, Solfanelli, Sugar, Hermes, Newton Compton.

giovedì 31 maggio 2007

H.P. Lovecraft, Il caso di Charles Dexter Ward

Howard Phillips Lovecraft

Il caso di Charles Dexter Ward

"Il caso di Charles Dexter Ward", pubblicato nel 1941, è il romanzo di un pazzo: Ward, personaggio schivo, opaco e studioso, si trasforma, lentamente, in una sorta di alieno, che incute terrore e sgomento. A indagare sul caso è uno psichiatra, che ha conosciuto Ward fin dalla giovinezza, e che scioglie il mistero scoprendo una realtà di orrore insospettabile, svelando pratiche ancestrali di resurrezione dei morti e oscure forze soprannaturali.

Bella edizione, nonostante l'introduzione di Valerio Evangelisti.

domenica 13 maggio 2007

Codex Seraphinianus


Questo codice miniato fantastico e misterioso, "l'enciclopedia di un visionario" (nella definizione di Italo Calvino), continua da anni ad affascinarci per la sua capacità di rivelazione, che si cela dietro l'enigma di una grafia chiarissima eppure sfuggente. Una nuova edizione, arricchita e aggiornata dall'autore, di un'opera che abita ormai nella memoria profonda di tutti noi.

Da Wikipedia:

Il Codex Seraphinianus è un libro scritto e illustrato dall'architetto e designer industriale italiano Luigi Serafini tra il 1976 e il 1978[1] e pubblicato nel 1981. Il libro è costituito da circa 360 pagine (a seconda dell'edizione), e si presenta come l'enciclopedia illustrata di un pianeta extraterrestre, scritto in una strana lingua aliena.

È ormai un libro di culto, un'enciclopedia surreale, molto apprezzato da personalità come Calvino, Zeri, Sgarbi, Manganelli, e Tim Burton. Il Codex è una reinterpretazione in chiave fantastica e visionaria di materie quali la zoologia, la botanica, la mineralogia, l'etnografia, la fisica, la tecnologia ecc.

Una nuova edizione del Codex è stata pubblicata nel dicembre 2006 da Rizzoli. È arricchita da una prefazione originale dell'autore. Sono state realizzate nove nuove tavole e tramite un lavoro di revisione tipografica il volume è tornato ai colori originali della prima edizione a stampa.