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giovedì 30 aprile 2015

Dalla leggenda alla storia. Le vere origini del complotto contro i templari di Francia

Lina Sansone Vagni
ISBN: 9788875440275Dalla leggenda alla storia. Le vere origini del complotto contro i templari di Francia

L’autrice del testo, attraverso un’elaborata e puntigliosa ricerca nel passato, cerca di ricostruire quelle che furono le idee alla base dei complotti contro i Templari di Francia. Il libro può essere quindi paragonato a un giallo storico, dove il lettore viene condotto infine alla vera identità di chi, secondo l’autrice, fu il vero colpevole della sorte dei Templari.

venerdì 24 giugno 2011

Il Templare di Moncucco

ISBN: 9788889778401

Bianca Capone Ferrari

Il Templare di Moncucco

È la storia avventurosa e drammatica, ricca di colpi di scena, dell’ultimo Maestro d’Italia dell’Ordine Templare, Jacopo da Moncucco. È un intreccio avvincente che si snoda lungo due diversi percorsi: quello, in “flash back”, della vita di Jacopo prima della soppressione del Tempio, e quello successivo, quando l’ex templare diventato chierico di una pieve piemontese viene a contatto con il mondo arcaico del contado, permeato di credenze magiche e di superstizioni.

mercoledì 25 febbraio 2009



ANONIMO DEL X SECOLO, LA NAVIGAZIONE DI SAN BRANDANO
A cura di Elena Percivaldi
pp. 224 - € 18,00

La navigazione di San Brandano è un classico della letteratura medievale; l’autore fu probabilmente un ecclesiastico irlandese, che si basò sul patrimonio leggendario della sua terra, inserendovi spunti di derivazione cristiana.

Brandano, abate benedettino irlandese (Clonfert), è un santo, vissuto nel VI secolo: si procurò fama di navigatore fondando monasteri sulle isole tra l’Irlanda e la Scozia. Forse sbarcò, prima di Cristoforo Colombo e dei Vichinghi, nelle terre che poi si sarebbero chiamate America. Il mito lo trasfigurò, immaginandolo alla testa di una ciurma di monaci, alla ricerca di un paradiso terrestre e dei santi situato su un’isola misteriosa, facendo vari incontri con creature fantastiche di ogni tipo che fanno quasi di questo libro un precursore della letteratura fantasy.

L’opera, tradotta nel corso dei secoli in varie lingue, è considerata tra le fonti di ispirazione della Divina Commedia di Dante.

venerdì 29 agosto 2008

Maigret e i vecchi signori


Georges Simenon, Maigret e i vecchi signori, Adelphi, Milano 2008.



È un fulgido maggio, che a Maigret ricorda la prima comunione e l'infanzia. Quasi una premonizione. Perché non appena comincia a indagare sull'assassinio del conte Armand de Saint-Hilaire, illustre ex ambasciatore ucciso con quattro colpi di revolver nel suo studio in rue Saint-Dominique, il commissario ha davvero l'impressione di regredire pericolosamente all'infanzia, quando a Saint-Fiacre la contessa appariva, a lui, figlio dell'intendente del castello, nobile, elegante e irraggiungibile come l'eroina di un romanzo popolare.

Insigni diplomatici, funzionari beffardi e pieni di sicumera, quartieri eleganti, residenze squisitamente armoniose. Proprio l'ambiente in cui Maigret si sente più a suo agio, non c'è che dire. E la fase di impregnazione con cui s'inaugura ogni sua inchiesta è questa volta più che mai fatta di esitazione, impaccio, timidezza. E poi tutti sembrano irreali, sfocati, inconsistenti, quasi appartenessero a un mondo svanito: il conte, Isi - la principessa cui ha dovuto rinunciare ma che ha continuato ad amare, da lontano, con incrollabile tenacia, per cinquant'anni, come se fosse una creatura eterea e soprannaturale -, la devota governante Jaquette, che ha lo sguardo fisso di certi uccelli, il gelido nipote Alain.

L'unico dato reale sono i quattro colpi di pistola che l'assassino ha sparato con ferocia. Un caso frustrante, un delitto privo di una spiegazione plausibile. Condurre a termine l'inchiesta, per Maigret, è come acchiappare una nuvola. O il passato.

giovedì 13 dicembre 2007

I Templari



Barbara Frale, I Templari

Nato dall'iniziativa di alcuni cavalieri che si erano votati al Santo Sepolcro di Gerusalemme, quello dei Templari divenne in pochi decenni l'ordine religioso-militare più potente della cristianità.

Professionisti della guerra e uomini di religione, protettori dei pellegrini in Terra Santa, i cavalieri del Tempio divennero, grazie al favore dei papi e dei re cristiani, un organismo sovranazionale attivo in tutto il Mediterraneo. L'accusa di eresia rivolta da Filippo il Bello per impadronirsi dei beni dell'ordine, indusse Clemente V a sciogliere il Tempio per evitare uno scisma della chiesa francese da Roma.

Questo studio ricostruisce la storia dei Templari avvalendosi di ricerche originali che hanno condotto anche a clamorose scoperte.

giovedì 25 ottobre 2007

Le categorie della cultura medievale



Aron Gurevic, Le categorie della cultura medievale

In questo classico della storiografia la cultura medievale è interpretata in prospettiva socioantropologica, secondo alcune categorie fondamentali: lo spazio-tempo, il diritto, il lavoro, la ricchezza, la proprietà, la persona umana.

Ma qui, in contrasto con i dogmi di certa storiografia sovietica (da cui l'anatema di antimarxismo e revisionismo pronunciato contro il libro dalla nomenclatura politico-intellettuale russa), l'analisi è rivolta non tanto alla "sovrastruttura" ideologica che ha la sua base nella "struttura" economico-sociale del Medioevo, quanto alle idee sul mondo di cui gli uomini del tempo non sempre erano chiaramente consapevoli e che sfuggivano perciò a una completa ideologizzazione.

La scelta di questo livello psicologico - in cui Gurevic privilegia le manifestazioni di massa della cultura medievale permette di accedere a un'immagine diversa dell'"uomo medievale", mostrando come egli si rapportasse nella sua concreta vita quotidiana con l'ambiente fisico e sociale e come riconoscesse in esso un principio regolatore centrale.

De arte venandi cum avibus



Federico II, De arte venandi cum avibus. Testo latino a fronte

Il più importante trattato di falconeria di tutti i tempi, una straordinaria opera naturalistica maturata nell'ambito della grande tradizione scientifica che fiorì alla corte normanna di Palermo, crocevia di culture diverse.

Federico II osserva, classifica, descrive "le meravigliose operazioni che la provvida natura" ha compiuto nel dar forma agli animali aprendo, anche e soprattutto al lettore moderno, una finestra inedita sull'ambiente naturale e sull'avifauna del nostro Mezzogiorno, in particolare della Puglia, luogo privilegiato delle sue avventure di caccia e delle sue osservazioni.

giovedì 23 agosto 2007

L'etica nel medioevo



Italo Sciuto

L'etica nel Medioevo. Protagonisti e percorsi (V-XIV secolo)

Einaudi

Oggi come sempre, oggetto del discorso etico sono concetti fondamentali e ineludibili quali bene e male, giustizia, libertà, felicità, virtù e cosi via. Ma l'elaborazione di tali concetti - attualmente intesi come assunti, anche se variamente declinati - non ha avuto una genesi sequenziale e omogenea.

Le nostre basi derivano dalle avventurose e spesso audaci riflessioni condotte in quel Medioevo ancora troppo spesso considerato come un insieme compatto di secoli connotati dalla scarsa originalità di pensiero.

Ben al contrario, questo libro svela un universo di intrecci variegati in cui autori cristiani di luminosa intelligenza hanno intrattenuto un dialogo costante non soltanto con gli Antichi, ma anche - in una prospettiva attualissima - con le tradizioni ebraiche e arabo-islamiche.

Ne è scaturito un intero panorama di mondi eterogenei, in cui l'etica si scinde e si moltiplica, dando vita a concezioni ora pragmatiche ora poetiche, a polemiche tanto aspre da generare vittime, a sperimentazioni mistiche accanto all'intransigenza inquisitoriale. È da questo insieme di "etiche", la nostra storia, che continuiamo ad attingere le nostre speranze quotidiane, ma anche le nostre incertezze e i sempre difficoltosi paradigmi di dialogo con l'"altro".

venerdì 22 giugno 2007

L'etica nel medioevo



Italo Sciuto

L'etica nel medioevo. Protagonisti e percorsi (V-XIV secolo)

Oggi come sempre, oggetto del discorso etico sono concetti fondamentali e ineludibili quali bene e male, giustizia, libertà, felicità, virtù e cosi via. Ma l'elaborazione di tali concetti - attualmente intesi come assunti, anche se variamente declinati - non ha avuto una genesi sequenziale e omogenea. Le nostre basi derivano dalle avventurose e spesso audaci riflessioni condotte in quel Medioevo ancora troppo spesso considerato come un insieme compatto di secoli connotati dalla scarsa originalità di pensiero.

Ben al contrario, questo libro svela un universo di intrecci variegati in cui autori cristiani di luminosa intelligenza hanno intrattenuto un dialogo costante non soltanto con gli Antichi, ma anche - in una prospettiva attualissima - con le tradizioni ebraiche e arabo-islamiche.

Ne è scaturito un intero panorama di mondi eterogenei, in cui l'etica si scinde e si moltiplica, dando vita a concezioni ora pragmatiche ora poetiche, a polemiche tanto aspre da generare vittime, a sperimentazioni mistiche accanto all'intransigenza inquisitoriale.

È da questo insieme di "etiche", la nostra storia, che continuiamo ad attingere le nostre speranze quotidiane, ma anche le nostre incertezze e i sempre difficoltosi paradigmi di dialogo con l'"altro".

giovedì 14 giugno 2007

Saga di Hrafnkell



Marco Scovazzi

La saga di Hrafnkell e il problema delle saghe irlandesi

Hrafnkell, famoso capo islandese del x secolo, ha proibito a chiunque, pena la morte, di montare il suo cavallo Freyfaxi, consacrato al dio Freyr. La sorte vuole che sia il fedele Einarr a dover essere ucciso per aver disubbidito. E’ da un tipico “divieto infranto” che prende avvio la serie di vendette, processi, esilii, fortune ricostruite, uccisioni a tradimento che danno a questa saga il suo ritmo avvincente.

Ma è soprattutto il valore di “documento storico” a farne l’interesse: il funzionamento della giustizia, le alleanze “politiche”, le sofisticate procedure legali di un mondo primitivo, in cui comunque la legge resta dalla parte del più forte.

I cavalieri teutonici



William Urban

I cavalieri teutonici. Storia militare delle crociate del nord

I Cavalieri Teutonici furono potenti e fieri sostenitori della guerra santa. La loro storia fu una catena di crociate, campagne e lotte.

Temuti dai nemici e rispettati dalla Cristianità del Medioevo, i Cavalieri ed il loro Ordine controllarono fermamente la regione baltica e la Germania del Nord, istituendo un sistema di governo forte ed autorevole, che prosperò per oltre trecento anni in tutta l'Europa Centrale.

Questo testo è un importante contributo alla ricostruzione della storia dei Cavalieri Teutonici e del loro Ordine sotto il profilo militare: l'ascesa al potere, la lotta contro i pagani prussi, la sequela di guerre contro Polonia e Lituania, lo scontro con la Russia di Alexander Nevsky, la graduale stagnazione dell'Ordine durante il Quattordicesimo secolo.

Il libro è ricco di episodi drammatici - la battaglia sul ghiaccio del Lago Peipus nel 1242, o la disfatta di Tannenberg - ma è soprattutto un racconto della continua lotta, anno dopo anno, che i Cavalieri sostennero per mantenere il potere, respingere incursioni e bande di predatori, e per lanciare crociate contro i nemici infedeli.

Fu infatti la crociata, in cui i Cavalieri poterono dimostrare sempre il loro valore, la loro audacia e le loro virtù cavalleresche, che diede vita e animò nel tempo quest'Ordine religioso e militare.

William Urban ci fornisce una mappa dell'evoluzione storica dell'Ordine.

L'edizione italiana è arricchita da una estesa introduzione di Franco Cardini.

mercoledì 6 giugno 2007

Storia del diritto nel medioevo



Mario Ascheri

Lezioni di storia del diritto nel Medioevo

La rinascita del diritto romano nel medioevo occidentale.

Con saggi di Francois Bougard sul duello giudiziario e Piero Brancoli Busdraghi sui Libri feudorum.

martedì 5 giugno 2007

Alla ricerca del medioevo



Jacques Le Goff - Jean-Maurice de Montremy

Alla ricerca del medioevo

"La ricerca per Jacques Le Goff non è mai finita. Poiché il Medioevo che ha studiato è molto più di un "periodo".

Jacques Le Goff ha presto avuto l'intuizione di incontrare un mondo, una civiltà, molto vicini e molto lontani.

Nonostante l'intensa opera di rimozione - talvolta di negazione - che permette alla nostra cultura di affermarsi contro le sue origini, il grande millennio che appassiona Jacques Le Goff ci tocca da vicino.

Ecco il nostro problema: siamo spesso "medievali" quando ci vantiamo di essere moderni; e spesso siamo soltanto "medievaleggianti" quando crediamo di radicarci nel tempo delle cattedrali, dei cavalieri, dei contadini e dei mercanti". (dalla Prefazione di Jean-Maurice de Montremy)

martedì 29 maggio 2007

Fernando Báez

Storia universale della distruzione dei libri. Dalle tavolette sumere alla guerra in Iraq

"Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini": queste parole di Heinrich Heine ci ricordano che in tutte le epoche e civiltà il libro, come strumento di trasmissione delle idee e della memoria, è stato vittima del fanatismo e della censura.

Da quando è nata la scrittura, gli elementi della natura e la volontà distruttrice dell'uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza dei suoi supporti materiali.

In questa edizione, rivista e ampliata rispetto all'originale, Fernando Bàez ricostruisce l'inquietante storia della distruzione dei libri, vittime delle catastrofi naturali, delle fiamme, delle guerre e soprattutto dell'intolleranza politica e religiosa.

L'itinerario parte dalle tavolette sumere e giunge fino al saccheggio di Baghdad all'inizio del secolo XXI, passando per la sparizione della leggendaria biblioteca di Alessandria, i grandi classici greci perduti, i roghi dell'imperatore cinese Shi Huangdi, la rovina dei papiri di Ercolano, gli abusi degli inquisitori, l'incendio dell'Escorial, l'eliminazione dei libri durante la guerra civile spagnola, le persecuzioni degli scrittori da parte dei totalitarismi del Novecento.

venerdì 11 maggio 2007

Le grandi battaglie del medioevo


Andrea Frediani, Le Grandi battaglie del medioevo. Dalle invasioni arabe alla caduta di granada: mille anni di scontri e conflitti che hanno segnato la storia dell’umanità.

Sotto la definizione di Medioevo rientra un intero millennio, nel corso del quale le armi, le tecniche, le strategie militari subirono profondi cambiamenti, dagli scontri tra regni romano-barbarici alle successive invasioni, dall’epoca della cavalleria al sorgere delle fanterie premoderne. Altrettanto estesa è la varietà dei fronti, dalla penisola iberica al Medio Oriente, passando attraverso l’Italia, i territori anglofrancesi e l’Europa orientale.

La guerra medievale, inoltre, è contrassegnata da conflitti la cui portata, quando non è ancora attuale, ha rivestito un ruolo cruciale nella storia dell’umanità: lo scontro tra Cristianità e Islam, con la reconquista della penisola iberica a occidente, le crociate e la disperata lotta per la sopravvivenza dell’impero bizantino a oriente; la formazione dell’Inghilterra normanna e il plurisecolare conflitto feudale con la Francia; le grandi invasioni degli imperi nomadi, dagli ungari ai mongoli di Gengis Khan, dagli ottomani a Tamerlano; l’eterna lite tra Sacro Romano Impero e papato e le endemiche lotte tra guelfi e ghibellini in Italia; il cammino degli svizzeri verso l’indipendenza e la creazione di un’industria del mercenariato.

In questo volume, Andrea Frediani racconta i più grandi scontri campali e gli assedi che hanno segnato i principali conflitti medievali, accompagnandoli alla descrizione della contestuale evoluzione degli armamenti, che parte dall’ascia e dalla cotta di maglia per arrivare, dieci secoli dopo, alle prime rudimentali armi da fuoco e al combattente rivestito di piastre di metallo dalla testa ai piedi.

Andrea Frediani vive e lavora a Roma, dove è nato nel 1963. Laureato in Storia Medievale, pubblicista, è stato collaboratore di numerose riviste di carattere storico, tra cui «Storia e Dossier» e «Medioevo». Tra i suoi libri ricordiamo: Il sacco di Roma (1998), Costantinopoli, l’ultimo assedio (1999) e Attila (2001). Con la Newton Compton ha pubblicato Gli assedi di Roma (1997), vincitore nel 1998 del premio «Orient Express» quale miglior opera di Romanistica, Le guerre dell’Italia unita (1998), Gli ultimi condottieri di Roma (2001), Le grandi battaglie di Roma antica (2002), Le grandi battaglie di Napoleone (2002), Guerre e battaglie del Medioriente nel xx secolo (2003), I grandi generali di Roma antica (2003), Le grandi battaglie di Giulio Cesare (2003), Le grandi battaglie di Alessandro Magno (2004), Le grandi battaglie dell’antica Grecia (2005) e I grandi condottieri che hanno cambiato la storia (2006).