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giovedì 30 aprile 2015

Dalla leggenda alla storia. Le vere origini del complotto contro i templari di Francia

Lina Sansone Vagni
ISBN: 9788875440275Dalla leggenda alla storia. Le vere origini del complotto contro i templari di Francia

L’autrice del testo, attraverso un’elaborata e puntigliosa ricerca nel passato, cerca di ricostruire quelle che furono le idee alla base dei complotti contro i Templari di Francia. Il libro può essere quindi paragonato a un giallo storico, dove il lettore viene condotto infine alla vera identità di chi, secondo l’autrice, fu il vero colpevole della sorte dei Templari.

venerdì 14 novembre 2014

Rapporto con il divino e altri saggi

Károly Kerényi
Rapporto con il divino e altri saggi
ISBN: 9788845275845Benché non si possa parlare di Kerényi come di un vero e proprio filosofo in senso tradizionale, la sua interpretazione della mitologia greca intesa in senso puramente storico e le sue considerazioni sulla natura del rapporto religioso hanno offerto un contributo al dibattito filosofico della seconda metà del Novecento. Proprio “Rapporto con il divino” (Umgang mit Göttlichem), si offre come la perfetta sintesi del pensiero di Kerényi, in quanto evidenzia quanto pervasivo ed essenziale sia stato fin dalle origini, e come ancora oggi sia, nonostante ogni spinta secolarizzante, il contatto quotidiano dell’uomo con l’elemento divino. Il saggio “Il medico divino. Studi su Asclepio e i suoi luoghi di culto” analizza l’evoluzione storico-mitologica di questa divinità fin dalle origini nell’antica Grecia, sottolineandone lo stretto rapporto con Apollo e Dioniso, due divinità simbolo della mitologia greca. La selezione di brani antologici dal titolo “II romanzo dell’antichità” è una riproposizione in forma sintetica di un primo saggio pubblicato da Kerényi nel 1927, nel quale l’autore ungherese aveva esposto la sua teoria interpretativa sulle origini del romanzo ellenistico.

martedì 22 giugno 2010

I misteri di Piedigrotta

ISBN:  9788889015766

Maurizio Ponticello

I misteri di Piedigrotta. Dai culti segreti alla festa. Il codice Dioniso, il simbolismo, tradizione, storia ed altre storie napoletane nel labirinto

Era quella al mondo più antica e celebre tanto da chiamarla la Festa delle Feste, eppure è stata pugnalata alla schiena, e lasciata esangue senza che alcuno tentasse una rianimazione. Chi ha ucciso Piedigrotta? Ma, innanzitutto, perché? Denigrata, esaltata, mistificata e soppressa, recuperata e poi ancora cancellata dal calendario degli eventi: Piedigrotta è l’emblema stesso della città di Napoli. È noto che le sue origini arcaiche riconducano a miti virgiliani, ma cosa nasconde la simbologia dei luoghi e dei segni?

Lo svela in un’avvincente narrazione Maurizio Ponticello che – reduce dal successo che ha fatto di Napoli, la città velata un ‘classico’ imperdibile – torna ad occuparsi delle radici più profonde di Napoli proponendo un viaggio pirotecnico, metafora di un percorso dell’anima oltre che spunto per tracciare una storia altra e sconosciuta.

Alchimia, antropologia, religioni comparate, mitologia, simbolismo: secondo l’autore, che applica il Metodo Tradizionale, sono tutti elementi necessari per una comprensione organica del senso della Festa. Grandi nomi e grandi eventi sono legati a Piedigrotta: l’intera storia partenopea tocca il palcoscenico miracoloso di Mergellina, e Ponticello la scruta raccontandone i fascinosi risvolti.

Scritto con il ritmo asciutto di un ‘giallo’, I Misteri di Piedigrotta è un intrigo che appassiona il lettore conducendolo per mano nel labirinto: dischiude veli, ricolma lacune, spalanca verità insospettabili, evidenzia menzogne e ribalta luoghi comuni. Il dio Priapo, per esempio, al quale è sempre stata arbitrariamente associata, spettro di ogni oscenità per motivare la chiusura del sipario, non ha ruolo nella festa. Ma, se non è Lui, chi ne detiene il vessillo? E poi, che c’entrano i pirati cilici con Virgilio, Iside, Mithra, Dioniso, la Sirena Parthenope e San Gennaro con la Madonna di Piedigrotta e l’antica festa? Che accadde nel ‘400, quando all’improvviso fu ribaltato l’ingresso del santuario? E la leggenda dell’apparizione della Madonna risale al 1353, come si sostiene, oppure è successiva di un secolo ed è stata artatamente retrodatata? Che ci faceva, inoltre, un alchimista tra i Canonici del ‘500? Cosa cela la tradizione dello scarpunciello d’ ‘a Maronna, e cos’è occultato nell’immagine della Signora di Piedigrotta? Quale ruolo hanno i carri, quale la maledetta musica e l’ancor più maledetta tarantella?

Questi sono solo alcuni tra gli enigmi che s’intrecciano con gli autentici Misteri in un’affascinante ricostruzione di una delle storie più belle ed inesplorate. Maurizio Ponticello raccoglie la sfida lanciata anni fa da Roberto de Simone, e rilancia, partendo proprio dai suoi passi. Ricco di documenti inediti che aprono un nuovo e sorprendente scenario interpretativo, I Misteri di Piedigrotta colma un vuoto di secoli.

I misteri dell’iniziazione

ISBN: 9788860631374

Stefano Mayorca

I misteri dell’iniziazione

Cos’è l’iniziazione? Chi è il neofita? Cosa vuol dire “discendere agli inferi”?

Prendendo le mosse dall’initium, dal “Principio”, I misteri dell’iniziazione guida alle pratiche più nascoste dei simboli che custodiscono la genesi di un sapere millenario. Il libro accompagna il lettore in un viaggio affascinante alla scoperta degli antichi Misteri Iniziatici. Si ripercorrono i miti fondanti della nostra civiltà, all’interno dei Misteri Orfici e Dionisiaci per creare una nuova mappa conoscitiva di quelli che sono i segreti profondi dell’essere umano.

martedì 20 ottobre 2009

Gli arcani del potere

ISBN: 9788817031219


Elémire Zolla

Gli arcani del potere

Gli elzeviri che Elémire Zolla pubblicò sul “Corriere della Sera” e altre testate nazionali tra gli anni Sessanta e la fine del Novecento, oggi selezionati da Grazia Marchianò e raccolti per la prima volta in volume, fanno rivivere le conoscenze e le intuizioni geniali di un maestro del nostro tempo e offrono una chiave attualissima d’ingresso dietro le quinte della commedia umana.

Miti fasulli, inganni e mistificazioni dei quali il potere costituito si nutre divorando se stesso e le sue prede. Zolla lacera la superficie della realtà visibile - vicende storielle, intrecci mitici, dogmi e credenze di Occidente e Oriente - e ne mette a nudo i veri despoti e registi, gli arcani del potere.

venerdì 21 dicembre 2007

Deus Invictus



Franz Altheim, Deus invictus. Le religioni e la fine del mondo antico

Lo studio della storia delle religioni rappresenta un ambito specialistico ma, poiché la religione rientra nel novero delle forze che hanno plasmato i grandi orizzonti culturali, è notevolmente importante.

Il breve saggio di Franz Altheim, pubblicato per la prima volta nel 1957, si occupa appunto di storia delle religioni, e in particolare di storia delle religioni tardoantiche. L'argomento su cui verte il lavoro del professore tedesco è il culto del dio Sole nel bacino del Mediterraneo attraverso i secoli.

Il percorso geografico e storico di questa divinità inizia dal mondo arabo e lentamente influenzerà la religione romana, già di per sé costituita da un'unione di elementi allogeni (divinità greche ed etrusche), sovrapponendosi a quello di Mithra, di derivazione indo-iranica. Testimonianze di questa religione solare sono rintracciabili nelle "Etiopiche" di Eliodoro e nei testi del filosofo neoplatonico Porfirio.

L'intricato percorso del dio Sole, nell'accurata e dotta esposizione di Altheim, si conclude con gli imperatori Aureliano, che si proclamava vicario terreno del Sole, e Costantino, spesso assimilato all'astro nascente.

giovedì 13 dicembre 2007

I Templari



Barbara Frale, I Templari

Nato dall'iniziativa di alcuni cavalieri che si erano votati al Santo Sepolcro di Gerusalemme, quello dei Templari divenne in pochi decenni l'ordine religioso-militare più potente della cristianità.

Professionisti della guerra e uomini di religione, protettori dei pellegrini in Terra Santa, i cavalieri del Tempio divennero, grazie al favore dei papi e dei re cristiani, un organismo sovranazionale attivo in tutto il Mediterraneo. L'accusa di eresia rivolta da Filippo il Bello per impadronirsi dei beni dell'ordine, indusse Clemente V a sciogliere il Tempio per evitare uno scisma della chiesa francese da Roma.

Questo studio ricostruisce la storia dei Templari avvalendosi di ricerche originali che hanno condotto anche a clamorose scoperte.

martedì 4 dicembre 2007

Cremona. Una cattedrale, una città



Per celebrare il IX centenario della Cattedrale di Cremona, la città ha organizzato un’ampia esposizione con l’intento di illustrare gli aspetti culturali, religiosi ed economici che, nei secoli, si sono consolidati attorno all’edificio sacro, utilizzando i materiali custoditi nei tre archivi delle istituzioni cittadine: quello comunale, quello diocesano e quello camerale.

Il catalogo che accompagna l’evento è suddiviso in tre sezioni, ciascuna introdotta da un testo esplicativo. Nella prima vengono indagati l’antica biblioteca annessa alla cattedrale e lo scriptorium, un vero e proprio centro di produzione libraria in cui, tra gli ultimi decenni del XII e i primi anni del XIII secolo, vennero trascritti alcuni dei codici miniati riproposti in mostra.

Viene inoltre presentata la figura più prestigiosa legata a questa istituzione, ovvero il vescovo Sicardo, che resse la diocesi di Cremona dal 1185 al 1215.

La seconda sezione è dedicata alle memorie della storia politica e amministrativa della città, rappresentate dai documenti, dai privilegi, dai diplomi imperiali e dai registri che costituivano il fondo documentario del Comune di Cremona e che vennero conservati, dal XII al XX secolo nei matronei della Cattedrale, e che sono noti come l'Archivio Segreto; in questa sede viene rivolta una particolare attenzione ai resti del Carroccio di Milano conquistato dai cremonesi agli inizi del XIII secolo.

L’ultima sezione è infine dedicata alla vita economica che si svolgeva attorno alla cattedrale e al legame devozionale che univa le istituzioni mercantili alla chiesa. Il volume, che ospita in apertura saggi critici di noti studiosi e storici dell’arte, è completato da una bibliografia.

autori dei saggi:
Emilio Giazzi, Simone Manfredini, Valeria Leoni, Giancarlo Andenna, Mirella Ferrari.

giovedì 28 giugno 2007

I cristiani e le religioni



Julien Ries

Opera Omnia. Volume 1: I cristiani e le religioni. Dagli Atti degli Apostoli al Vaticano II.

Quando una religione come il cristianesimo si impone, qual è il suo atteggiamento nei confronti di chi professa altre credenze? Come vengono vissuti gli incontri fra culture differenti? Qual è l'atteggiamento dei cristiani e dei non cristiani riguardo all'edificazione della città terrena nelle diverse epoche? Come valutare le influenze e lo scambio di idee tra i cristiani e i credenti delle altre religioni?

L'autore intende rispondere a questi interrogativi, centrali per comprendere alcune fasi salienti della storia del cristianesimo, in una vasta indagine che ripercorre l'intero percorso della Chiesa, dalle prime comunità agli ultimi pronunciamenti del Magistero, mettendo a confronto l'homo religiosus non cristiano, l'homo christianus, ma anche l'homo ideologicus, che nasce nel contesto della crisi dell'illuminismo.

Sulla base di una documentazione ampia lo storico delle religioni descrive, analizza e commenta i momenti principali dell'incontro, dello scontro o dell'accordo fra cristiani e non cristiani.

venerdì 22 giugno 2007

L'etica nel medioevo



Italo Sciuto

L'etica nel medioevo. Protagonisti e percorsi (V-XIV secolo)

Oggi come sempre, oggetto del discorso etico sono concetti fondamentali e ineludibili quali bene e male, giustizia, libertà, felicità, virtù e cosi via. Ma l'elaborazione di tali concetti - attualmente intesi come assunti, anche se variamente declinati - non ha avuto una genesi sequenziale e omogenea. Le nostre basi derivano dalle avventurose e spesso audaci riflessioni condotte in quel Medioevo ancora troppo spesso considerato come un insieme compatto di secoli connotati dalla scarsa originalità di pensiero.

Ben al contrario, questo libro svela un universo di intrecci variegati in cui autori cristiani di luminosa intelligenza hanno intrattenuto un dialogo costante non soltanto con gli Antichi, ma anche - in una prospettiva attualissima - con le tradizioni ebraiche e arabo-islamiche.

Ne è scaturito un intero panorama di mondi eterogenei, in cui l'etica si scinde e si moltiplica, dando vita a concezioni ora pragmatiche ora poetiche, a polemiche tanto aspre da generare vittime, a sperimentazioni mistiche accanto all'intransigenza inquisitoriale.

È da questo insieme di "etiche", la nostra storia, che continuiamo ad attingere le nostre speranze quotidiane, ma anche le nostre incertezze e i sempre difficoltosi paradigmi di dialogo con l'"altro".

Città Pagana - Città Cristiana

Dipartimento di Studi Storico Religiosi - Sapienza Università di Roma
Istituto Patristico Augustinianum

CITTÀ PAGANA - CITTÀ CRISTIANA TRADIZIONI DI FONDAZIONE

Progetto di ricerca di interesse nazionale
Cristianesimo e mondo mediterraneo: pluralità, convivenze e conflitti
religiosi tra città e periferie (I-VIII secolo)

PRIN/Ministero dell'Università e della ricerca scientifica (Sedi consorziate
Bari, Bologna, Roma, Torino, Udine).

2-3 luglio 2007
Roma, Institutum Patristicum Augustinianum
Via Paolo VI 25

lunedì 2 luglio
h. 9.00
ritrovo partecipanti presso l'Istituto Patristico Augustinianum, Via Paolo
VI 25, Roma

h.9.30
Saluto del preside dell'Istituto Patristico Augustinianum P. Robert Dodaro

h.9.45
Apertura dei lavori Alberto Camplani

h.10.00 Relazione introduttiva
Giulia Piccaluga
La città gioiello

Sessione mattutina, lunedì 2 luglio 2007
Presiede Robert Dodaro

h. 10.30
Gloria Capomacchia
Dove muore un eroe: la morte eroica e la fondazione dello spazio urbano
greco

11.00 pausa

h.11.30
Marco Di Branco
"Sotto una cattiva stella". Alessandro Magno e la fondazione di Alessandria
nella storiografia araba medievale.

h.12.00
Natale Spineto
“Sanctae res, velut muri et portae”.
Cinte murarie e miti di fondazione in Grecia e a Roma

Sessione pomeridiana, lunedì 2 luglio
Presiede Giulia Piccaluga

15.00
Alessandro Saggioro
Cupido urbis condendae.
Roma prima della fondazione di Roma.

15.30
Gianluca De Sanctis
Il salto proibito.
La morte di Remo e il primo comandamento della città.

16.00
Arduino Maiuri
Deductio - deletio. Strategie territoriali di Roma repubblicana: il caso di
Fregellae

16.30 pausa

17.00
Caterina Moro
Mosé fondatore di Gerusalemme

17.30
Giovanni Ibba
Nuova Gerusalemme a Qumran

18.00
Marcello Del Verme
Gerusalemme come polo soteriologico. Religioni di salvezza a
B?thzatha/B?thesda (Gv. 5,1-9)

Sessione mattutina, martedì 3 luglio.
Presiede Angelo Di Berardino

h. 9.30
Luca Arcari
La Gerusalemme celeste: mito di ‘ri-fondazione’ e autorappresentazione
comunitaria nell'Apocalisse di Giovanni

h. 10.00
Elena Zocca
Pietro e Paolo "nova sidera". Costruzione della memoria e fondazione
apostolica a Roma fra I e IV secolo

h. 10.30
Alberto Camplani
Tradizioni di fondazione cristiana in Edessa: tra mito e storia

11.00 pausa

11.30
Annick Martin
Antioche aux IVe - Ve siècles: un exemple de réécriture orthodoxe de
l'histoire chrétienne

12.00
Philippe Blaudeau
Constantinople (IVe-VIe s) : vers l'affirmation d'une identité chrétienne
totale ?

Sessione pomeridiana, martedì 3 luglio
Presiede Alberto Camplani

15.30
Alba Orselli
I processi di cristianizzazione della città tardoantica: discussioni in
corso

16.00
Maurizio Zerbini
Via dalla città nel deserto

16.30
Discussione generale

Coeva della civiltà superiore arcaica e, insieme, presupposto e obiettivo
finale di questa, la città è percepita immediatamente, già nell’ambito della
Mezzaluna fertile e, quindi, del mondo classico, quale valore assoluto, la
cui origine va ascritta alle entità extraumane - divinità, eroi, antenati
mitici - che materialmente la costruiscono nel tempo delle origini,
concedendone, poi, la gestione all’umanità, pur continuando a tutelarne
sacralmente l’esistenza nel corso della storia: lo attesta una nutrita serie
di miti di fondazione che, conferendo valore sacro alle sue origini, ne
determinano già in nuce la sorte e i rapporti con l’incognito mondo esterno,
con le città degli altri, potenzialmente ostili, con la città nemica.
Conquista culturale irrinunciabile, la città sembra destinata a
sopravvivere, nonostante la demonizzazione attuata dal cristianesimo
nascente, addirittura alla fine della realtà, riproponendosi come città di
Dio, pur sempre con connotati del centro urbano terreno (mura e agorà) anche
quando ci saranno ormai “un nuovo cielo e una nuova terra” (Apoc. 21,1).
Progressivamente rivalutata da una religione, come quella cristiana, tesa ad
assicurarsi anche il potere temporale, la città ripropone le tematiche
portanti dei suoi miti di fondazione, rielaborandole e adattandole alle
esigenze della nuova spiritualità: alla situazione aurorale che ne determinò
l’ingresso nella storia si sostituisce la dimensione del miracolo; all’
ecista di un tempo subentra il santo fondatore; al complesso rituale che le
garantiva la protezione sovrumana si sovrappone la venerazione del patrono,
della sua tomba e delle sue reliquie; alla dialettica tra i templi cittadini
e i luoghi di culto extra moenia succede la complementarietà tra la
struttura ecclesiastica civica e i santuari di campagna.

Molte di queste tradizioni presentano una considerevole evoluzione nel corso
del tempo, sia in età classica sia in età tardoantica: tracce di riscrittura
ideologicamente orientata, ovvero vere e proprie varianti, sembrano avere la
funzione di rispondere ai problemi politici e religiosi in cui la città, o
alcuni suoi gruppi sociali e religiosi, sono di volta in volta coinvolti.

Coordinamento scientifico
Alberto Camplani - Giulia Piccaluga - Alessandro Saggioro

Segreteria scientifica e organizzativa
Sergio Botta (sergio.botta@uniroma1.it)

lunedì 18 giugno 2007

I cristiani e le religioni

http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788816407770

Julien Ries

I cristiani e le religioni

Quando una religione come il cristianesimo si impone, qual è il suo atteggiamento nei confronti di chi professa altre credenze? Come vengono vissuti gli incontri fra culture differenti? Qual è l'atteggiamento dei cristiani e dei non cristiani riguardo all'edificazione della città terrena nelle diverse epoche? Come valutare le influenze e lo scambio di idee tra i cristiani e i credenti delle altre religioni?

L'autore intende rispondere a questi interrogativi, centrali per comprendere alcune fasi salienti della storia del cristianesimo, in una vasta indagine che ripercorre l'intero percorso della Chiesa, dalle prime comunità agli ultimi pronunciamenti del Magistero, mettendo a confronto l'homo religiosus non cristiano, l'homo christianus, ma anche l'homo ideologicus, che nasce nel contesto della crisi dell'illuminismo.

Sulla base di una documentazione ampia lo storico delle religioni descrive, analizza e commenta i momenti principali dell'incontro, dello scontro o dell'accordo fra cristiani e non cristiani.

venerdì 15 giugno 2007

Edda poetica



C. Del Zotto

Edda poetica. Il carme di Sigrdrifa

I volumi della collana "PlayOn" propongono un nuovo spazio culturale nel quale opere di poesia, prosa, teatro, arte, saggistica e traduzioni di tempi e luoghi diversi si possano incontrare e confrontare.

Ogni libro è pensato come una tavola rotonda che pone al centro del dibattito - dialogo o singolo commento - un testo.

Questo volume si concentra sul Codex Regius dell'Edda poetica, manoscritto islandese membranaceo redatto intorno al 1270.

giovedì 14 giugno 2007

Santi d'Italia



Alfredo Cattabiani

Santi d'Italia. Vita, leggende, iconografia, feste, patronati, culto

Per secoli e secoli il succedersi delle feste dei santi ha scandito la vita italiana.

Chi entrava in chiesa e contemplava un quadro o un affresco capiva immediatamente di quale santo venissero celebrate le opere, il folclore univa quanto rimaneva di antichi riti pagani e religione cristiana.

Questa nuova edizione dei "Santi d'Italia" recupera un patrimonio culturale, oltreché religioso, che rischia di andare perduto e disperso.

Simbolismo della croce



René Guénon

Il simbolismo della croce

Da alcuni secoli gli uomini moderni si sono industriati a darsi una "spiegazione del mondo" sulla base delle scienze grossolane e mutevoli che andavano a poco a poco costruendo a misura dei loro limitati mezzi di indagine.

Trascurando l'antica ripartizione di "spirito", "anima" e "corpo" come elementi costitutivi del cosmo, essi si sono illusoriamente confinati nell'esame dell'ultimo soltanto di questi elementi, il quale, senza la loro considerazione, non può essere veramente "spiegato".

In questo libro René Guénon partendo dai princìpi universali esamina, seguendo i criteri della "scienza sacra", uno fra i più primordiali simboli dell'umanità, svelandone le potenzialità esplicative.

martedì 12 giugno 2007

Salustio, Gli dei e il mondo



Salustio

Gli dei e il mondo

Personaggio appartenente alla cerchia degli intimi di Giuliano Imperatore (soprannominato per spregio l’Apostata dai cristiani), il Salustio autore di questo breve ma denso trattato si prefiggeva evidentemente con esso di tracciare quasi un “catechismo del Paganesimo”, una formulazione concisa - ma esauriente e inoppugnabile - delle verità che sottostanno alla religione greco-romana.

Se dunque lo scritto si inserisce in un momento storico preciso (la restaurazione del Paganesimo invano tentata da Giuliano), di cui contribuisce a svelare la notevole consapevolezza culturale, tale è la lucidità e il valore del breve ma importante lavoro, che esso può ancora oggi essere letto con vantaggio da chi intenda meglio conoscere quella tradizione.

L’interpretazione anagogica del mito, i fondamenti del rito, i principi metafisici, le formulazioni etiche, la particolare visione del mondo di quello che si è convenuto chiamare Paganesimo - tutto ciò sfila davanti agli occhi del lettore secondo un preciso e agile piano espositivo e con chiarezza rara, tanto da ingannare nella sua apparente semplicità.

Il ricco apparato critico di questa edizione intende perciò evidenziare la cospicua rete di rimandi filosofici e culturali sottesa alla mirabile stringatezza di Salustio, rendendo così più visibile al lettore le basi “sommerse” del discorso.

Da una recensione di Mario Migliori:

“Giuliano rappresentò la difesa della civiltà classica; ma la fama, che lo avvolge, di persecutore del cristianesimo – sono le giuste considerazioni del Di Giuseppe – è usurpata. Si dimentica che Giuliano imperatore non si macchiò di una sola goccia di sangue cristiano; cosicché tale fama sembra procedere dalla semplice promulgazione di due editti. E siccome con il primo, il 4 febbraio 362, Giuliano non abolì il cristianesimo, ma dichiarò equivalenti tutte le religioni, ritornando allo statu quo del cristiano Costantino, gli studiosi alla fine devono convenire che la punta della politica anticristiana dell’Augusto non fu che un editto de professoribus, con il quale, il 17 giugno 362, Giuliano vietò ai cristiani l’insegnamento della retorica”.

Calendario di Cattabiani



Alfredo Cattabiani

Calendario. Le feste, i miti, le leggende e i riti dell'anno

Già direttore editoriale di varie case editrici, ideatore di programmi radiofonici e traduttore di Rosmini, Weil, La Rochelle e altri, Alfredo Cattabiani è studioso di storia delle religioni, di simbolismo e di tradizioni popolari.

In questo volume egli ha ripercorso il nostro calendario per ricostruire, con l'ausilio della storia delle religioni e dell'antropologia, il significato e la funzione delle diverse feste religiose e laiche.

Il libro si inserisce nel filone dei testi legati ai miti, leggende, simboli, tradizioni popolari già pubblicati da Alfredo Cattabiani, come "Lunario", "Florario", "Planetario", "Volario", "Zoario" e "Acquario".

Le immagini bibliche



Autori vari

Le immagini bibliche. Simboli, figure retoriche e temi letterari della Bibbia

833 voci sull'immaginario biblico, i simboli e le metafore, gli archetipi presenti nel testo sacro, lemmi sui personaggi-tipo, scene-tipo, motivi narrativi, accorgimenti retorici, generi letterari dei singoli libri della Bibbia.

Un testo di riferimento che copre vaste aree tematiche (come animali o immagini legali), mentre altri si focalizzano su aspetti ristretti (come strumenti musicali a corda o granello di senapa).

Molte voci sono innovative (come pozzo, incontro al o profezia, sfuggire alla).

Fornisce al lettore della Bibbia una migliorata capacità di cogliere il livello concreto della Bibbia, di dimostrare che dietro a molte delle astrazioni delle traduzioni moderne della Bibbia ci sono immagini concrete.

venerdì 8 giugno 2007

Miti dell'India e del Buddhismo



Ananda Kentish Coomaraswamy

Miti dell'India e del Buddhismo

Il disegno della lepre che Visnu impresse nella luna attingendo al succo delle montagne, i dispetti del Buddha bambino, gli amori di Siva, i viaggi iniziatici nel regno dei morti, le grandi metamorfosi cosmiche, le intramontabili storie d'amore, le grandi epopee di eroi, sovrani e demoni narrate nel Ramayana e nel Mahabharata, i due più grandi racconti epici della civiltà indiana.

Le pagine di questo libro guidano il lettore, storia dopo storia, a una piena comprensione della mentalità e della civiltà indiane.

Per cogliere l'anima dell'India e della sua cultura è infatti indispensabile assorbirne i miti: narrare e ascoltare le antiche leggende è ritenuto dagli indiani un atto di profonda religiosità, capace perfino di abbreviare il transito nel giro doloroso delle rinascite.

martedì 5 giugno 2007

Trattato di storia delle religioni



Mircea Eliade

Trattato di storia delle religioni

"Il fine che ci siamo proposto - scrive Eliade - è quello di mostrare che cosa sono i fatti religiosi e che cosa rivelano". Nel complesso labirinto dei fatti religiosi il lettore penetra a poco a poco, acquista familiarità con le diversità culturali da cui essi dipendono, prende contatto con le manifestazioni del sacro che si palesano a vari livelli cosmici (il Cielo, le Acque, la Terra, le Pietre), nei fenomeni biologici (i cicli vegetativi, i ritmi lunari, la sessualità), nei miti e nei simboli (il famoso mito dell'eterno ritorno).

Il "Trattato", che a distanza di mezzo secolo dalla stesura originale conferma sempre più il suo valore e la sua permanente attualità, può leggersi da un duplice punto di vista: come interpretazione fenomenologico-religiosa spesso suggestiva e stimolante, e come documento del travaglio della cultura moderna, impegnata nella ricerca di un più ampio e sensibile umanesimo.

Questa nuova edizione, interamente riveduta e corretta, è preceduta da una "Introduzione" inedita di Pietro Angelini e seguita da un'"Appendice" contenente testi di Georges Dumézil ed Ernesto de Martino.

Alcuni passi dal libro:

“Il riconoscimento della solidarietà fra la fecondità della gleba e quella della donna è uno dei tratti caratteristici delle società agricole. Per moltissimo tempo i Greci e i Romani hanno parificato gleba e matrice, atto generatore e del lavoro agricolo. Questa parificazione si ritrova, del resto, in molte civiltà, e ha dato origine a numerose credenze e riti. Eschilo, ad esempio, dice che Edipo "osò seminare il sacro solco ove si era formato e piantarvi un fusto cruento. […] Si ammette volentieri che l’agricoltura fu una scoperta femminile. L’uomo, occupato a cacciare la selvaggina o a pascere le mandrie, era quasi sempre lontano da casa. La donna invece, col suo spirito di osservazione ristretto ma acuto, aveva occasione di studiare i fenomeni naturali della semina e della germinazione e poteva tentare di riprodurli artificialmente. D’altra parte, essendo solidale con gli altri centri di fecondità cosmica – la Terra, la Luna - la donna acquistava anch’essa il prestigio di poter influire sulla fertilità e poterla distribuire. Così si spiega la parte preponderante rappresentata dalla donna all’inizio dell’agricoltura – specialmente nel periodo in cui la sua tecnica era ancora patrimonio femminile -, parte che le donne svolgono tuttora in alcune civiltà. […] L’assimilazione della donna alla terra coltivata si incontra in molte civiltà, ed è stata conservata nelle tradizioni popolari europee. "Io sono la terra", dice l’amata in una canzone d’amore egiziana. […] Invece in un inno del XII secolo, Maria Vergine è glorificata come terra non arabilis quae fructum parturiit. […] Nei testi musulmani la donna è chiamata “campo”, “vigna”, ecc. così il Corano (II, 223): "Le vostre mogli sono per voi come dei campi". Gli Indù assimilavano solo e vulva (yoni), grano e sperma.

[…] Una volta, nei tempi eroici della storia delle religioni, si credeva che il culto del Sole fosse conosciuto, in altri tempi, da tutta l’umanità. Si può dire che i primi tentativi di mitologia comparata ne decifrassero le tracce dappertutto. Tuttavia, fin dal 1870, un etnologo eminente come A. Bastian osservò che questo culto solare si trova, in realtà, soltanto in rarissime regioni del globo. […] Soltanto in Egitto, in Asia e nell’Europa arcaica, quello che si chiama ha goduto di un favore tale da divenire in certe occasioni, per esempio in Egitto, vera preponderanza. Se consideriamo che, oltre Atlantico, il culto del Sole si è sviluppato unicamente nel Perù e nel Messico, cioè fra i soli popoli americani “civilizzati”, e i soli che abbiano raggiunto un’autentica organizzazione politica, non si può non riconoscere una certa concordanza fra la supremazia delle ierofanie solari e i destini “storici”. Si direbbe che il Sole predomina dove, grazie ai rei, agli eroi, agli imperi, . […] In Grecia e in Italia in Sole occupò un posto assolutamente secondario nel culto. A Roma, il culto solare venne introdotto sotto l’Impero attraverso le gnosi orientali, e vi si sviluppò in modo, per così dire, esteriore e artificiale, favorito dal culto degli imperatori. La mitologia e la religione greche hanno conservato tuttavia qualche traccia delle ierofanie “infernali” arcaiche del Sole. Il mito di Helios rivela tanto le valenze ctonie quanto quelle infernali.”