Recentemente ho controllato le statistiche di un altro sito che gestisco. Mi è caduto l'occhio su una chiave di ricerca che ha portato molti accessi, nonostante il sito risulti solo in decima posizione su google su tale chiave: "libri di destra". Per inciso, non ho la minima idea di come abbia fatto a scalare quella keyword.
Ad ogni modo, ho effettuato quella ricerca con google e tra gli altri risultati ho trovato un sito che attraverso un sondaggio ha indicato quelli che costituirebbero i più significativi "libri di destra".
Eccone l'elenco:
AA.VV.Il libro nero del comunismo (2 segnalazioni)
AA.VV. "Il Santo Vangelo".
AA.VV. Italia Drammatica
Raymond Aron L’oppio degli intellettuali
Dario Antiseri Liberali. Quelli veri e quelli falsi
Robert Brasillach "I Sette Colori".
Pietrangelo Buttafuoco: Le uova del Drago
Louis Ferdinand Cèline "Viaggio al termine della notte".
Corneliu Zelea Codreanu: Il Capo di Cuib
Robert Conquest Il secolo delle idee assassine
Alain De Benoist: Oltre il confine
Renzo De Felice tutti i libri sul Fascismo
Pierre Drieu La Rochelle Fuoco Fatuo
Luigi Einaudi Prediche inutili
Mircea Eliade Il Mito dell'Eterno Ritorno
Julius Evola Cavalcare la Tigre
Julius Evola Gli Uomini e le rovine
Oriana Fallaci La forza della ragione (2 segnalazioni)
Angela Fassio I Cavalieri di Tau
Massimo Fini La ragione aveva torto?
Milton Friedman Liberi di scegliere
Giovanni Gentile Genesi e struttura della società
J.W. Goethe Faust
Ernst Junger Il Trattato del Ribelle
Russel Kirk Le radici dell’ordine Americano
Philippe Legrain Un mondo aperto
Bjorn Lomborg L’ambientalista scettico (2 segnalazioni)
Konrad Lorenz "Natura e Destino".
Ida Magli e Giordano Bruno Guerri Per una rivoluzione italiana
Ida Magli Omaggio agli Italiani
Gabriele Marconi Io Non Scordo
Charles Maurras Le mie idee politiche
Ferenc Molnar I ragazzi della Via Pal
Ernst Nolte I Tre volti del Fascismo
Ernst Nolte La Guerra Civile Europea 1917- 1945
Giampaolo Pansa tutti i libri
Il sangue dei vinti di G. Pansa (2 segnalazioni)
Marcello Pera-Joseph Ratzinger Senza Radici
Arrigo Petacco Il Prefetto di Ferro
Giorgio Pisanò Storia della guerra civile in Italia 1943-1945 (2 segnalazioni)
K. R. Popper La società aperta e i suoi nemici
Ezra Pound Cantos
Jean François Revel La conoscenza inutile
Luca Ricolfi Perché siamo antipatici ?
Valerio Riva Oro da Mosca
Emilio Salgàri I misteri della Jungla Nera
Natan Sharansky In difesa della democrazia
Adam Smith La ricchezza delle nazioni
Oswald Spengler Il Tramonto dell'Occidente
J.R.R. Tolkien Il Signore degli Anelli
J.R.R. Tolkien Il Silmarillion
Principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo
Marcello Veneziani: La Cultura della Destra
Giulio Verne Michele Strogoff
La via della schiavitù di F. A. von Hayek (2 segnalazioni)
Karl Ferdinand Werner Nascita della Nobiltà
Adrian Wooldridge e John Micklethwait The Right Nation
Victor Zaslavsky Lo stalinismo e la sinistra italiana
* * *
Credo che a questo elenco, che pure rappresenta orientamenti di destra molto diversi e variegati, si potrebbero togliere alcuni titoli ed aggiungerne altri. Inoltre, se non vado errato, Oltre il confine, indicato come libro di Alain de Benoist, è invece un romanzo di Cormac McCarthy appartenente alla "trilogia della frontiera".
Io comunque aggiungerei almeno questi quattro altri "libri di destra":
Ernst Juenger, Eumeswil
Knut Hamsun, Vagabondi
Adriano Romualdi, Idee per una cultura di Destra
Ernst Von Salomon, I proscritti
lunedì 1 settembre 2008
Libri di Destra
venerdì 29 agosto 2008
Maigret e i vecchi signori
Georges Simenon, Maigret e i vecchi signori, Adelphi, Milano 2008.
Insigni diplomatici, funzionari beffardi e pieni di sicumera, quartieri eleganti, residenze squisitamente armoniose. Proprio l'ambiente in cui Maigret si sente più a suo agio, non c'è che dire. E la fase di impregnazione con cui s'inaugura ogni sua inchiesta è questa volta più che mai fatta di esitazione, impaccio, timidezza. E poi tutti sembrano irreali, sfocati, inconsistenti, quasi appartenessero a un mondo svanito: il conte, Isi - la principessa cui ha dovuto rinunciare ma che ha continuato ad amare, da lontano, con incrollabile tenacia, per cinquant'anni, come se fosse una creatura eterea e soprannaturale -, la devota governante Jaquette, che ha lo sguardo fisso di certi uccelli, il gelido nipote Alain.
L'unico dato reale sono i quattro colpi di pistola che l'assassino ha sparato con ferocia. Un caso frustrante, un delitto privo di una spiegazione plausibile. Condurre a termine l'inchiesta, per Maigret, è come acchiappare una nuvola. O il passato.
martedì 6 maggio 2008
Il tesoro di Gengis Khan
Clive Cussler - Dirk Cussler, Il tesoro di Gengis Khan
Un nuovo avvincente romanzo di Clive Cussler, scritto a quattro mani con il figlio Dirk, che ci regala un’altra formidabile avventura di Dirk Pitt e del suo fido collaboratore Al Giordino.
Questa volta i due protagonisti di tanti successi di Cussler, tra cui Vento nero, Odissea, Walhalla, si muovono sulle tracce di un personaggio storico da sempre circondato da un alone di fascino e mistero: Gengis Khan, il più grande conquistatore di tutti i tempi. Al suo apogeo governava un territorio che si estendeva dall’oceano Pacifico al mar Caspio e le sue imprese si perdono nella leggenda ma c’è chi vuole riportarle alla luce. Un imprenditore senza scrupoli e con manie di grandezza si è appropriato di un segreto occulto che riguarda il grande condottiero e potrebbe essere la chiave per conquistare le risorse necessarie a mettere in atto i suoi piani: restaurare l’impero del grande conquistatore mongolo. Dirk Pitt finisce per essere coinvolto nelle sue macchinazioni, che coinvolgono il mondo intero, quando, durante una missione scientifica, presta soccorso a un équipe russa alla ricerca di petrolio sui fondali del lago Baikal. Dopo il fortunoso salvataggio la squadra russa viene sequestrata e la nave da ricerca della NUMA che l’affianca viene quasi affondata: inizia così l’avventura più rischiosa per il comandante dell’agenzia americana che si occupa dei misteri riguardanti il mondo sottomarino.
Il pericolo è come sempre dietro l’angolo e per sfuggirgli e scoprire la verità, Dirk Pitt, non solo dovrà fare riscorso alle sue doti di uomo d’azione e intelligente indagatore, ma sarà anche costretto ad immergersi in un territorio che per l’acqua non ha molte simpatie: le sabbie roventi del deserto del Gobi. Forse proprio in quelle lande inospitali si trova la tomba segreta dell’imperatore mongolo. Ed anche il leggendario tesoro di Xanadu…
Intrigante, dal ritmo incalzante e piena di colpi di scena, questa nuova avventura scaturita dalla fantasia di Clive Cussler non tradirà le aspettative dei suoi affezionati lettori, che potranno nuovamente fare il pieno di emozioni, seguendo le peripezie di personaggi indimenticabili della realtà e della fantasia.
mercoledì 2 aprile 2008
La strada
Cormac McCarthy, La strada, Einaudi, Torino 2007.
Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile.
Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro.
Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare.
Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino.
Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile...
venerdì 29 febbraio 2008
Previsioni del tempo
, Edizioni Ambiente, 2008.
Wu Ming, Previsioni del tempo
Broker di rifiuti, mediatore finanziario, campione di ascetismo edonistico, l'uomo al vertice dell'organizzazione ha un'idea precisa di cosa sia un cattivo maestro.
E quello che ti fa vedere chiaramente tutto quello che non si deve fare, tutto quello che non bisogna essere.
Sembra un'operazione di routine, ma la strada non può essere anestetizzata: il passato riaffiora. Qualcuno in alto dovrà sporcarsi le mani?
Un viaggio lungo mezza Italia, dentro la pancia putrida del paese.
martedì 26 febbraio 2008
Attraverso i miei occhi
Oggi presento un piccolo libro scovato un po' per caso, un po' per segnalazione, un po' per destino.
Si tratta di Alessandra Galdiero, Attraverso i miei occhi, MEF – L’autore libri Firenze, Firenze 2007.
Eccone alcune righe di presentazione, tratte dal blog dell'autrice, Frammenti vivi:
"Due storie apparentemente distanti rievocano le stesse emozioni, riconducono alle stesse immagini, si intrecciano come certe parole ai silenzi, completando il paesaggio. Non è che la vita reale intrisa di poesia e tormenti, di riflessioni e passione, ma è soprattutto il racconto di un amore ambivalente, quello etereo di una figlia verso sua madre, che viene ricordato attraverso la ripetizione di gesti e il desiderio di non perdersi nonostante l’assenza provocata dalla morte, e quello di un’adolescente per un ragazzo che le ha mostrato tutto ciò che spesso non si vede, ma si può percepire e respirare intorno a sé".
venerdì 22 febbraio 2008
Aristofanie
Aristofane, Gli acarnesi-Le nuvole-Le vespe-Gli uccelli
Atene sta precipitando verso il crollo definitivo. La delusione e l’amarezza per l’inarrestabile agonia producono in Aristofane una straordinaria felicità creativa. Il suo vagheggiamento del passato sfocia nell’invenzione di realtà diverse, mondi fantastici, surreali, utopici e, a dispetto del suo conservatorismo aristocratico, carichi di contenuti contestativi.
L’opera di Aristofane è tra le più libere e liberanti: vi risalta l’esigenza di gioia e di concretezza, legata anche ai godimenti del cibo e del corpo e alle bellezze della natura, espressa nelle azioni e nei dialoghi con alternanza di comicità grevi e violente, festose situazioni e squarci di lirismo.
venerdì 8 febbraio 2008
Il grande dio Pan
Arthur Machen, Il grande dio Pan
Un chirurgo opera una donna al cervello con lo scopo di aprire il suo "occhio interno" e farla entrare in contatto con il diabolico dio Pan. Dall'unione con il male (Pan rappresenta la mostruosa divinità della natura, la cui semplice visione induce alla pazzia) nascerà un essere terrificante, che porterà terrore e follia nelle vite di coloro che entreranno in contatto con lui.
Machen trascina il lettore con tensione crescente fino all'orrore finale, portando alla luce le terribili potenzialità delle teorie darwiniane sulla selezione delle specie. Fanucci Editore ripropone al pubblico italiano l'opera più inquietante di Arthur Machen, il romanzo breve Il grande dio Pan del 1894.
giovedì 7 febbraio 2008
L'ultima del diavolo
Pietrangelo Buttafuoco, L'ultima del diavolo
Sua Eminenza Reverendissima, il cardinale Taddeo Reda di Giugliano, consigliere diplomatico della Santa Sede, è uno splendido principe di Santa Romana Chiesa. Uno di quelli fatti come una volta: molto nobile, molto capriccioso, molto snob, molto napoletano. E assolutamente al suo livello di uomo di gran mondo è il diavolo che si presenta a proporgli un patto davvero bizzarro. Nick Mac Pharpharel è infatti un demone di altissimo rango, che conosce alla perfezione Dante Alighieri nonché "le vele, gli sci, l'aoristo, gli ideogrammi, il sanscrito, i sacri testi, i cataloghi dei porno shop", oltre a ogni segreto della vita notturna newyorkese.
Che cosa desidera il principe delle Tenebre dal principe della Chiesa? Una cosa da nulla: che venga definitivamente rovesciato dagli altari un santo del quale, peraltro, nessuno sa più niente. Si tratta del monaco Bahira, un eremita del deserto che a Bosra, in Siria, per primo riconobbe il segno della profezia nel ragazzino giunto con una carovana di Quraysh. Era Maometto quel giovane garzone, e che il profeta dell'Islam sia stato riconosciuto da un monaco cristiano attesterebbe quanto per alcuni è un'assodata certezza e per moltissimi uno scandalo insopportabile: l'iniziazione cristiana all'Islam. Occorre quindi cancellare ogni traccia di Bahira e soprattutto bruciare i papiri studiati dal santo, il libro sacro in cui si annuncia la venuta di un profeta tra gli arabi e che, seguendo un itinerario avventuroso attraverso i secoli e passando tra le mani di sovrani e condottieri, conferma quel legame di solidarietà profonda che si vorrebbe negare. Tutto questo mentre la Chiesa ortodossa persegue l'obiettivo contrario e tramite i propri emissari - il pope Pavel e la fascinosa dona Sabela, un'agente dei Servizi segreti russi - intende procedere alla santificazione di Bahira.
Un thriller teologico, un sabba irriverente, scatenato, esilarante, questo romanzo di Buttafuoco. Avanti e indietro nello spazio e nel tempo, tra i grattacieli di New York e le capanne di santi eremiti strette d'assedio dai diavoli, tra le chiacchiere di alti prelati su terrazze di sciccosissimi ristoranti romani e il tintinnio di sacchetti pieni di anime dannate che i demoni agitano tra le dita come nacchere, una scorribanda "indiavolata" tra imam e asceti, cardinali e califfi, tentatori e tentati. Ma su tutto, sulla ridda grottesca di santi, umani e diavoli, sullo scandalo di Cristo e di Maometto come due raggi della stessa luce, emerge in queste pagine la commossa certezza che i libri allargano i confini e che la conoscenza e la comprensione uniscono i popoli almeno quanto l'ignoranza li divide e li avvelena.
sabato 26 gennaio 2008
Il matematico in giallo
Carlo Toffalori, Il matematico in giallo, Ed. Guanda, Parma 2008.
È innegabile: i romanzi polizieschi classici, e i loro protagonisti, privilegiano lo sviluppo logico della storia e un'indagine basata sulla finezza delle deduzioni e sul ragionamento. E logica e ragionamento richiamano ovviamente la pratica della matematica. Ma chi si serve meglio della matematica, i delinquenti o i poliziotti? Quanta matematica c'è nel DNA degli uni e degli altri?
Carlo Toffalori, logico matematico e appassionato di libri gialli, scruta con la sua lente di "scienziato " Sherlock Holmes e il dottor Watson, Agatha Christie e Hercule Poirot, Nero Wolfe e Archie Goodwin, Simenon e il commissario Maigret, ma anche Poe e Borges, gli scacchisti e le macchine pensanti, e altro ancora. Insieme a lui abbiamo così modo di scoprire che la matematica può mettersi al servizio del bene come del delitto, che esistono investigatori matematici come assassini matematici e soprattutto che la "regina delle scienze", con la sua apparenza di ineffabile razionalità, non è fredda e onnipotente come in genere si immagina, ma è soggetta alle stesse passioni, agli stessi fremiti e a volte agli stessi orrori dei comuni mortali.
Un rapporto, quello tra matematica e gialli, che in questo libro si rivela assai più esteso e radicato di quel che potrebbe sembrare. Con qualche inaspettata conclusione.